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Ciao a tutti, scrivo dall'Emilia Romagna.
dei colleghi ingegneri mi hanno posto un quesito che cercai di sviscerare tempo fa con scarsi risultati.
ho alcuni punti oscuri della microzonazione, in particolare:
- se c'è uno studio di I e II livello devo/posso non fare misure di Vs30 nel sito in cui andrò a costruire?
- le carte di microzonazione individuano zone con diversi fattori di amplificazioni, FA e FV secondo linee guida P.C., e FApga e fratellini secondo le linee guida Emilia Romagna. Ora, questi fattori possono essere usati dagli ingegneri come validi oppure bisogna comunque tirar fuori una categoria di sottosuolo di cui la domanda soprastante?
Non baratterei mai le mie conoscenze geologiche con tutto il sapere della geotecnica.
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sono due scale diverse una di pianificazione ed una di progetto, per fare un paragone in alcuni PRG si indicavano genericamente (io sono sempre stato contrario) fasce di caratterizzazione geotecnica dei depositi (la sfigata carta litotecnica) e da questa i tuoi "pitocchi ing" traevano (come altr) i parametri sufficienti per non chiamare il "geologo"
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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chiaro, che le scale siano diverse non ci sono dubbi.
però, mi hanno fatto notare che i valori calcolati con le classiche Vs30 danno fattori di amplificazione inferiore (quindi meno cautelativi) rispetto ai fattori ricavati dalla microzonazione.
quindi, a cosa servono i valori di FAecc ecc??? perchè nelle carte dobbiamo dare dei numeri?
Non baratterei mai le mie conoscenze geologiche con tutto il sapere della geotecnica.
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le misure di vs30 e/o meglio quelle del periodo sono importanti e non si ricavano dalla cartografia per quanto ben fatta. ogni progetto ha la sua storia, poi in romagna avete il vizio di dare "cose" predigerite" in modo che il progettista non sforzi troppo il cervello
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le misure di vs30 e/o meglio quelle del periodo sono importanti e non si ricavano dalla cartografia per quanto ben fatta. ogni progetto ha la sua storia, poi in romagna avete il vizio di dare "cose" predigerite" in modo che il progettista non sforzi troppo il cervello michele, capisco, ma non hai risposto alla mia domanda. a cosa servono i fattori FA, FV ecc ecc se poi non si usano da nessuna parte? se la butti così mi sembra una cosa inutile dare questi fattori.
Non baratterei mai le mie conoscenze geologiche con tutto il sapere della geotecnica.
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il fattore di amplificazione è importante, nella legge Lombardia (ad esempio) viene confrontato con la soglia per ogni comune e per ogni tipo di terreno serve per decidere se usare lo spettro di normativa o passare al terzo livello
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le misure di vs30 e/o meglio quelle del periodo sono importanti e non si ricavano dalla cartografia per quanto ben fatta. ogni progetto ha la sua storia, poi in romagna avete il vizio di dare "cose" predigerite" in modo che il progettista non sforzi troppo il cervello michele, capisco, ma non hai risposto alla mia domanda. a cosa servono i fattori FA, FV ecc ecc se poi non si usano da nessuna parte? se la butti così mi sembra una cosa inutile dare questi fattori. E' un problema dibattuto anche al Convegno sulla microzonazione che si è tenuto a Bologna (aprile 2012). L'argomento però era il terzo livello e non il 1° o il 2°. In ogni caso cerco di spiegare in estrema sintesi: le carte di microzonazione vengono redatte a corredo dei PSC (piano Strutturale Comunale o dei POC (Piano Operativo Comunale) ed il loro scopo è appunto quello di indirizzare la pianificazione e di dare indicazioni/prescrizioni sulle successive fasi. Da Geologo preferisco sapere se il sito per cui mi è stata richiesta la relazione geologica per un fabbricato è gia stata definita a rischio sismico da qualcun'altro (e a che livello), piuttosto che ignorare tutto quanto. Questo tuttavia non mi esime dallo svolgere uno studio accurato del sito realizzando nuove indagni, se lo ritengo necessario, o integrando quello che c'è già. Il problema, come dicevo, sorge quando la pianificazione prescrive il terzo livello (che è ancora pianificazione!): questo richiede indagini e studi approfonditi che in genere le amministrazioni non possono permettersi e quindi tutto viene demanadato alla fase progettuale. A livello progettuale però il progettista è obbligato al rispetto delle NTC 2008, che prevedono in molte situazioni procedure diverse da quelle della pianificazione (e non sempre più cautelative). E qui anche nasce il conflitto.
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le misure di vs30 e/o meglio quelle del periodo sono importanti e non si ricavano dalla cartografia per quanto ben fatta. ogni progetto ha la sua storia, poi in romagna avete il vizio di dare "cose" predigerite" in modo che il progettista non sforzi troppo il cervello michele, capisco, ma non hai risposto alla mia domanda. a cosa servono i fattori FA, FV ecc ecc se poi non si usano da nessuna parte? se la butti così mi sembra una cosa inutile dare questi fattori. E' un problema dibattuto anche al Convegno sulla microzonazione che si è tenuto a Bologna (aprile 2012). L'argomento però era il terzo livello e non il 1° o il 2°. In ogni caso cerco di spiegare in estrema sintesi: le carte di microzonazione vengono redatte a corredo dei PSC (piano Strutturale Comunale o dei POC (Piano Operativo Comunale) ed il loro scopo è appunto quello di indirizzare la pianificazione e di dare indicazioni/prescrizioni sulle successive fasi. Da Geologo preferisco sapere se il sito per cui mi è stata richiesta la relazione geologica per un fabbricato è gia stata definita a rischio sismico da qualcun'altro (e a che livello), piuttosto che ignorare tutto quanto. Questo tuttavia non mi esime dallo svolgere uno studio accurato del sito realizzando nuove indagni, se lo ritengo necessario, o integrando quello che c'è già. Il problema, come dicevo, sorge quando la pianificazione prescrive il terzo livello (che è ancora pianificazione!): questo richiede indagini e studi approfonditi che in genere le amministrazioni non possono permettersi e quindi tutto viene demanadato alla fase progettuale. A livello progettuale però il progettista è obbligato al rispetto delle NTC 2008, che prevedono in molte situazioni procedure diverse da quelle della pianificazione (e non sempre più cautelative). E qui anche nasce il conflitto. ero pure io al convegno. a questo punto mi viene da dire che aveva ragione Zaghini nel suo intervento. Piuttosto che dare dei numeri (che non hanno significato) è meglio dare una classificazione qualitativa e lasciar fare le indagini di dettaglio come sempre fatto. tra l'altro, usando i fattori regionali si usa un metodo diverso rispetto al DM, le tabella lavorano con la VsH e non con la Vs30 (a parte in pinaura, ma vengono definiti comunque dei contesti diversi), quindi non capisco il discorso di michele sulle soglie.
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data una amplificazione sismica locale la devi comunque confrontare con una misura campione e di confronto se no resta un numero a se stante. il poterla confrontare (se tutte le misure sono stae fatte correttamente9 con una misura di raffronto ti dice se devi fare una misura di III livello per meglio capire (ad esempio in Lomb se superi la soglia o passi ad un livello inferiore es da B a C o ad un III livello sempre che tu abbia dati attendibili - accellerogramma terna e curve di degrado ed una stratigafia fino al bedrock sismico)
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ma come fai a confrontarle che arrivano da due sistemi diversi di analisi?
esempio: alta collina, Bedrock affiorante ovunque tranne che su i terrazzi fluviali di un torrente.
spessore del terrazzo 5-8metri.
applico la microzonazione sismica di II° livello: FApga = 2; FA0,1-0,5s = 1.0; FA0,5-1=1.2 (utilizzo di VsH, dati reali)
misura di Vs30: la Vs30 a piano campagna = 370 m/s, stiamo cautelativi e diamo suolo C, quindi Ss (del sito) = 1.5 agli SLO e 1.3 agli SLC.
bene.
detto questo, come li confronto? come posso confrontare due cose che provengono da sistemi diversi di analisi simili ma non del tutto?? sopratutto, il primo da valori molto più alti. Scusate ma non riesco a capire...
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