Sono d'accordo, ma adesso non serve metterci in difesa anche perché un’organizzazione del genere (albi professionali distinti, divieto di esercitare la professione ecc…) sarebbe facilmente eludibile.
Penso che la soluzione migliore sia quella di affermare l’art.41 DPR328/01 (che mi sembra sufficientemente chiaro, basta non perdersi in ragionamenti cervellotici tra professione e semplice esecuzione), cercare di erodere alla base l’art.59 DPR 380 (così come indicato da Ivan Scaravilli) e proporre modifiche alle NTC (in particolare al 6.2.2.). Fare troppi distinguo tra professione, impresa e conflitti d’interesse nel nostro caso ci ha portato solo alla sconfitta e quindi cercherei di abbandonare questa strada. Pretendiamo quello che ci sembra giusto avere, magari con una strategia d’uscita, con proposte che mirino all’autorizzazione del singolo processo di indagine (geologica, geotecnica, geognostica…chiamatela come vi pare).
Sono ingenuo se credo che forse qualcuno nell’attuale governo possa farci da sponda?…..se non ricordo male non era stato proprio Catricalà ad individuare nelle circolari del ministero un blocco al libero mercato, alla possibilità di crescita ed allo sviluppo!
Mi è stato riferito che a breve l’OG Lazio emanerà un comunicato che indicherà le procedure per continuare ad operare (suppongo sulla falsa riga di quelle adottate in Abruzzo).


La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia,
ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)