manca LauraUK, è un pò che nn la vedo qui.

cmq in linea di massima, quoto sbaffi, essemario e VM per le impressioni positive, però soltanto riguardo all'aspetto lavoro (inquadramento, stipendio e considerazione della professione).

riguardo invece al 'vivere all'estero', la mia breve esperienza dice che 'ingranare' è abbastanza questione di fortuna e di capacità di adattamento (che decrescono con l'età).

personalmente trovo che la situazione ottimale sia lavorare come consulente per l'estero, ma svolgendo il lavoro in italia. cosa che sta diventando sempre più difficile...