Per una ricostruzione storica degli interventi sui corsi d'acqua padani forse è opportuno rivolgersi alle facoltà di ingegneria idraulica (Milano, Parma, Bologna, Pavia...) e magari anche all'Autorità di Bacino, all'AIPO o ai Consorzi di Bonifica Idraulica.
Cosa che credo non abbiano fatto i ricercatori INGV della pubblicazione citata altrimenti sarebbe subito venuta fuori la deviazione antropica nota del fiume Reno....oddio per questa bastava solo collegarsi al sito del consorzio di bonifica del fiume Reno.
Il trasporto solido poi gioca un altro ruolo fondamentale...dopo ogni rotta a seguito di una piena le quote, su aree vaste, possono variare anche di diversi decimetri.
A Parma conosco bene un professore di idraulica http://www2.unipr.it/~slongo/, in genere molto disponibile, che magari può fornirti informazioni utili a riguardo....ricordo che diverse volte si recò a Grenoble per uno studio reologico inerente i debris flow...di cui mia moglie, attraverso una borsa di studio, faceva parte.
Sugli effetti della forza di Coriolis...anche io ho fortissimi dubbi sia per la velocità delle correnti, sia per i brevi percorsi e sia per le direzioni.

Ultima modifica di Alex-64; 26/06/2012 13:37.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti