La storia del Torrente Cervo è bellissima. Pensa che il nome è frutto di un errore di traduzione del dialetto piemontese. Quando arrivarono i topografi torinesi a chiedere come si chiamava il fiume , la risposta fu "Serf" . In tutti i documenti antichi fino al 700 non si parla di Sesia (non c'era...) ma solo della "Città e del suo Servo" . Ma in dialetto Serf si può tradurre in Servo e Cervo.... Scelsero la traduzione sbagliata . Ma il Cervo-Servo ha sempre eroso le mura orientali di Vercelli: ti posto la foto di un documento del 1594 in cui si tentava di deviare il Cervo , ma provocando un disastro, la distruzione di un Mulino che ancora oggi si chiama "Cascina Mulin Rotto" . Infine nel 1604 arrivò un architetto torinese (lostesso di Palazzo Reale) che ci provò senza successo , venne messo sotto processo per i danni sino al 1612 e dava la colpa al capomastro . Ma il fiume Servo fu catturato dal Sesia 5km a monte verso il 1700 e lasciò nel paleoalveo un colatore esistente ancora oggi chiamato Cervetto . Ma anche il Cervetto venne catturato dalla Sesia nel 1798 e nel 1802 Il conte Brucco di Ceresole ingegnere di Napoleone , questa volta, riuscì a deviarlo verso Est nella posizione attuale. I paleoalvei che hai visto in città sono del vecchio Servo. Nella foto del doc 1594 è orientata E-W , la città è a W le chiuse sono datate ma poi il fiume deviò per i cavoli suoi... Per questo io dico fate attenzione e controllate i documenti storici originali!!!
Non ti sei domandato se Serf potesse riferirsi a Sesia? Sicuramente ci hai pensato..Magari i due corsi erano distinti anche con il nome, in documenti storici attendibili..è così?
Dalle mie parti la Serenissima dal 1400 ha pianificato bonifiche, creato laghi, deviato fiumi, arrivando a modificare pure un ramo del Po. Centinaia di schiavi dalmati hanno lavorato secoli sull'attuale corso di Adige, Brenta, Bacchiglione, Sile, Piave, Livenza...e altri minori...La "mente" erano i Magistrati alle acque: puntigliosi e meticolosi anche nella cartografia (compatibilmente con gli strumenti/conoscenze dell'epoca); tra questi c'era un Inquisitore aggiunto (dal 1678) che presiedeva i processi contro coloro che avevano attentato al regime idraulico della laguna
Se ripenso al bellissimo allestimento (Atlante di Treviso), lo scorso anno, alla Fondazione Benetton presso Palazzo Bomben a Treviso, di una mostra con interessanti collezioni cartografiche (mancava la tavola peutigeriana ), è vero: quei documenti ora ci fanno sorridere..ma chissà quanta gente è passata sotto il giudizio dell'Inquisitore, se quelli erano i riferimenti
Sicuramente Servo e Sesia erano ben distinti. La città aveva il suo Servo sino al 1700 poi il patatrac della cattura 5km a monte di VC. E poi il continuo movimento verso Ovest "dal canto si quale andava sempre corrodendo" come dice un testimone nel 1718. Dunque dovrebbe esserci una anticlinale sepolta con asse N-S a est di VC ? Mi sono confrontato con amici all'AGIP esperti di queste strutture profonde e mi hanno risposto negativamente. Non so che dire. Mi è rimasto Coriolis per esclusione....
dimenticavo la tavola Peutingeriana.... Nel mio quadrante sarebbe giusta. Tutti dicono che è sbagliata a causa della prospettiva ecccccc . Ma le miglia romane sono esattissime. Potevano fare le strade giuste e i fiumi sbagliati ? Se io prendo la Peutingeriana e la sovrappongo alla geomorfologica, viene esatta ... Un vecchio bibliotecario della Diocesi di Vercelli mi diceva che non si può fare la storia senza la geografia. Io aggiungerei che non si può fare la geografia senza la geologia. Da cui ne consegue che non si può fare la storia senza la geologia... Bisogna rifare la storia con l'ausilio dei geologi. Produrre carte topografiche per ogni epoca... Ragionare di storia sul territorio che c'era a quel tempo. Quando dissi sta cosa a un congresso davanti ad alcuni sovrintendenti alle Belle Arti, per poco non mi mangiavano....
Un vecchio bibliotecario della Diocesi di Vercelli mi diceva che non si può fare la storia senza la geografia. Io aggiungerei che non si può fare la geografia senza la geologia. Da cui ne consegue che non si può fare la storia senza la geologia... Bisogna rifare la storia con l'ausilio dei geologi. Produrre carte topografiche per ogni epoca... Ragionare di storia sul territorio che c'era a quel tempo. Quando dissi sta cosa a un congresso davanti ad alcuni sovrintendenti alle Belle Arti, per poco non mi mangiavano....
...Dunque dovrebbe esserci una anticlinale sepolta con asse N-S a est di VC ? Mi sono confrontato con amici all'AGIP esperti di queste strutture profonde e mi hanno risposto negativamente...
Ergo: non cercare anticlinali sepolte. Ti consiglio di cercare faglie trascorrenti: sono quelle che "governano" i percorsi fluviali nella pianura veneta (ma è un mio modestissimo parere)
Però nel link che mi hai mandato si vede un percorso anomalo della Sesia e lo si mette in relazione con l'anticlinale di Desana. Peccato che l'anticlinale sepolta di Desana sia ad Ovest della Sesia e quindi dovrebbe spingerla verso Est . La Sesia invece ha una costante migrazione verso Ovest . Dunque si sono sbagliati , almeno nel caso della Sesia. Il resto non saprei. Nell'area veneta - romagnola , immagino che molti corsi d'acqua abbiano un corso W-E e quindi se funzionasse Coriolis , dovrebbero essere spinti (con bassissima intensità) verso Sud. I fiumi dell'appennino romagnolo da S-N verso Est. Invito poi a verificare sempre i testi storici sui documenti originali. Sarò noioso , ma si deve tener presente che in antico le cose funzionavano più o meno come ora: cavolate tecniche, favole raccontate, clientelismo, nepotismo . Dico una cavolata, ma le centinaia di schiavi dalmati li avete controllati o vi siete fidati dello storico che, magari , ce l'aveva coi dalmati ?
Ti ringrazio per la disponibilità. Potresti chiedere se a Grenoble si occupano degli effetti della FC sui fiumi? Io so che lavorano molto per le Ferrovie Francesi e studiano gli effetti di di FC sulla consunzione dei binari Anche in quel caso la FC ha molto rilievo. Per quanto riguarda gli interventi antropici , ho qualche dubbio su quelli anteriori al 1600 - 1700. Le tecniche idrauliche lasciavano a desiderare. Spesso sono state fatte rettificazioni e non spostamenti. Direi poi che converrebbe avere un geologo per ogni fiume. Io inventerei la figura del Geologo Condotto Mi ricordo che il rimpianto prof. Mario Govi (persona e geologo eccellente) cominciò un lavoro del genere, e nel lontano 1984 mi disse di occuparmi della Sesia. Nei ritagli di tempo lo faccio ancora.
l'unico link che ho presentato qui, trattava i percorsi dei fiumi emiliani
Originariamente inviato da: robigeo
Nell'area veneta - romagnola , immagino che molti corsi d'acqua abbiano un corso W-E e quindi se funzionasse Coriolis , dovrebbero essere spinti (con bassissima intensità) verso Sud.
I fiumi veneti scorrono verso Sud o Sud-Est, non serve la forza di Coriolis: il mare è lì a Sud (difficilissimo stimare il contributo della FC ). Le faglie trascorrenti contribuiscono alle "catture" (così come potrebbero aver fatto per il fiume Susa e torrente Servo)
Originariamente inviato da: robigeo
... ma si deve tener presente che in antico le cose funzionavano più o meno come ora: cavolate tecniche, favole raccontate, clientelismo, nepotismo . Dico una cavolata, ma le centinaia di schiavi dalmati li avete controllati o vi siete fidati dello storico che, magari , ce l'aveva coi dalmati ?
La Serenissima nella sua espansione nel Mediterraneo, ha conquistato vari territori; tra questi la Dalmazia. Non mi è difficile pensare che fossero dalmati gli schiavi costretti a scavare i nuovi alvei. Molte (se non tutte) le deviazioni sono ancora "funzionanti", nonostante la tecnologia arretrata. Quando, nonostante i disastri creati dai loro errori, la natura sceglieva l'alternativa, era solo nel caso lo scenario finale non concordasse con i loro obiettivi, che tenacemente perseguivano nelle sistemazioni idrauliche, disponendo sempre di uomini e mezzi (con le buone o le cattive )