Ciao a tutti gli italiani all’estero e non.
Anche io sono fuori dall’Italia per motivi lavorativi e da quasi tre anni. Io in verità non faccio il geologo “classico” di professione. Specializzatami qui su prospezioni archeologiche, ricerca sono approdata in azienda. Diciamolo, in Italia ho fatto fatica ad imparare. Anche gratis! Anche se non lavoro con il titolo di geologo, uso le conoscenze che ho ome geologo, prospettore archeologico e chi più
Lavorare all’estero non è poi così difficile. Si dovrebbe dire almeno che si vorrebbe rimanere all’estero durante un colloquio almeno per ottenere un posto, oltre al CV, ovviamente! Un po’ di adattamento ci vuole, ragazzi! Trovate un lato positivo.
Mi dispiace molto sentire che le cose vanno sempre peggio in Italia. Questo precluderebbe un mio possibile ritorno, perché dopotutto quello che succede un paese di cultura, monumenti e cibo non lo trovate da nessun’altra parte al mondo. Sono in accordo con gli italiani che non amano tanto stare all’estero per donne, e potrei dire per uomini o donne (immaginiamo gli inglesi), per il cibo e non parliamo delle condizioni meteorologiche. Però è anche vero che ti pagano. Bene e tutto in regola.
In risposta alla facilità di una donna a trovare lavoro: bè, sono l’unica donna a lavorare nell’azienda, a parte le segretarie. Qui non ti vietano a fare i figli e giacché tutti lavorano per campare, una donna non si sogna di lasciare a meno che no ha incontrato Zio Paperone.
Un punto importante è che all’estero non c’è disparità. In verità anche in Italia non subito discriminazioni di ogni tipo. Magari, ho trovato maggiore meraviglia da parte di personale in alto di enti perché un hobby è la speleologia.
Susy
Ground-penetrating radar Engineer
Sandberg