In parte si. Voglio dire, il geologo medio, che non è toccato direttamente dalla questione, se ne frega a prescindere (e so quel che dico), gli basta poter continuare a fare le sue belle relazioncine, almeno fino a quando la questione non gli creerà problemi (qui i geni civili finora non han mai fatto storie...). Percui manifestazione o no, si interesserà solo quando gli arriverà il colpo in fronte, diretto o di riflesso che sia.
Però non posso nascondere la forte delusione per l'assenza di appoggio da parte del CNG. Ammetto che Giuliano sia stato attaccato fortemente e in maniera continua e che questo possa essere stato difficile da accettare (come detto in passato, non ho pregiudizi nei loro confronti, e non nascondo che avrei preferito un confronto più collaborativo), però non condivido la scelta di non appoggiarci per questo motivo. Averi preferito che il CNG si fosse esposto al nostro fianco, sarebbe stato un ottimo segno nei nostri confronti, nonchè un aiuto decisivo. Giuliano sa benissimo come la penso, daltronde non l'ho mai nascosto a nessuno. Poi è chiaro, chiunque è eletto risponde del suo mandato, e le conseguenze di quel che sta accadendo (se non si riuscisse a invertire la rotta) di certo non favorirebbe l'attuale CNG. Capisco la difficoltà di quanto sta accadendo, ma non accetto la distanza tra rappresentato e rappresentante, specie quando ci si dimmostra così fortemente "attivi".
Quello che mi fa più male è proprio questo, dover stare a guardare mentre qualcuno cerca di farmi fuori.
E questo è quello che non mi va giù del capobranco, cioè che non si sia fatta un'informativa su quello che sta accadendo diffusa tramite mailing list a TUTTI i Geologi, non un'azione comune coordinata da loro...
E che cavolo, io a guardare non ci voglio stare!


Andrea Alessandrini