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.......E' una velocità angolare e varia a seconda della latitudine. Ma la velocità angolare non è sempre la stessa? se scendi ti trovi ad andare più piano mentre se vai verso il polo ti trovi ad andare più veloce. Anche qui..... non è il contrario?  Non ho capito quello che hai scritto.... Perchè scrivi che la velocità angolare cambia? Non è sempre uguale? Inoltre, perchè inverti le velocità del polo e dell'equatore? Di quale velocità parli? EDIT: ho capito, si avvicina all'asse di rotazione ed aumenta....
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Hai ragione, sarà stato il sonno o la stanchezza. La velocità angolare è identica, tutti i punti fanno una rivoluzione in 24h. Grazie Pierlo per avermi corretto e scusami se ti ho fatto confondere. Non so come chiamarla, sarebbe la velocità lungo la traiettoria curva. Poiché è curva significa che c'è un'accelerazione. L'accelerazione significa semplicemente un cambio di velocità, positivo, negativo o come cambio di direzione che è proprio il nostro caso. Se consideriamo la velocità come un vettore, il modulo rimane costante ma varia la direzione. Se scendi di latitudine, che per me significa avvicinarsi all'equatore, tu hai una velocità minore di quella di tutti gli oggetti che si trovano nella nuova latitudine. Se invece sali, cioè ti avvicini al polo, avviene il contrario. La velocità cambia come modulo mentre la direzione è sempre la stessa.  L'immagine viene dalla Wikimedia. La velocità sarebbe la freccia verde. Il modulo è rappresentato dalla lunghezza della freccia mentre la direzione.... è la direzione della freccia. Il cerchio rosso sarebbe un parallelo, cioè il luogo dei punti aventi la stessa latitudine. Scusatemi tutti.
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Non so se volevi parlarmi della conservazione del momento angolare..... in quel caso (credo) sia come dici tu: se vai verso il polo, siccome ti avvicini all'asse di rotazione, per mantenere il momento angolare, devi aumentare la velocità. Tipo un pattinatore che si stringe (durante una piroetta) ed aumenta la velocità angolare conservandone il momento..... ma non mi sembra il nostro caso... Probabilmente è un'altro aspetto che ha il suo peso, soprattutto in profondità a livello di moti convettivi. Una cosa l'ho capita! Sembrava più semplice..... 
Ultima modifica di Pierlo; 24/07/2012 19:07.
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- il Tirreno non sta sprofondando da nessuna parte La subduzione che lo precede mi pare di sì.... certo, la subduzione fa il suo comportamento normale... subduce perchè sprofonda... poi c'è il roll-back dell'arco calabro che non ho mai capito bene come funziona pertanto preferisco evitare qualsiasi ragionamento (o sragionamento...  ) in proposito La scarpata Ibleo - Maltese non c'entra nulla con l'Arco Calabro e nulla si sta sbriciolando Mi pareva d'aver capito poggiassero sulla medesima subduzione. "poggiare sulla subduzione" non lo avevo mai sentito... ma la Pierlogeologia ci ha abituati a tutto  (però tutto sommato la scena disegnata è bella... ) scherzi a parte, la situazione è questa, detto in maniera super spannometrica e iper semplificata (altrimenti ci staremmo 10 giorni su paleooceani vari... doveva essere abbastanza un casino)): nel trias - giura si apre lo Jonio tra la attuale Sicilia orientale e gli attuali balcani) come (ennesimo?) braccio della Tetide. la scarpata ibleo - maltese è il limite fra la crosta continentale e la nuova crosta oceanica neoformata al tempo Poi, diciamo dal Miocene in poi, lo jonio comincia a chiudersi ma in senso più o meno perpendicolare rispetto a quello di apertura e anche la zona continentale ad ovest viene coinvolta (oggi rappresentata dall'avampaese ibleo). Però quella che va soprattutto in giù è la crosta ionica, quella continentale meno (e ora che ci penso, c'ho qualcosa da capire anche io che torna poco). - Il Canale di Sicilia in tutto questo non c'entra, fa i c... suoi E fa bene, è una cosa salutare....
????? questa proprio non l'ho capita ma i fenomeni distensivi a sud ovest da quale movimento si sono originati? ampia trascorrenza con leggeri fenomeni trans - tensivi, cioè accompagnata da una certa percentuale di estensione
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certo, la subduzione fa il suo comportamento normale... subduce perchè sprofonda... poi c'è il roll-back dell'arco calabro che non ho mai capito bene come funziona pertanto preferisco evitare qualsiasi ragionamento (o sragionamento...  ) in proposito Sottolineo il roll-back, ennesimo indizio in accordo con l'ipotesi della discussione  . Ho messo che sprofonda perchè il piano W-B è molto inclinato, altrimenti avrei usato "scivola sotto" o "s'infila sotto" dal dizionario Pierlogeologico... Noto un'eccessiva prudenza nelle tue dichiarazioni..... buttati Piombino! "poggiare sulla subduzione" non lo avevo mai sentito... ma la Pierlogeologia ci ha abituati a tutto  (però tutto sommato la scena disegnata è bella... ) Non mi sembra una definizione "sbagliata". Se un lembo scorre sotto l'altro e la gravità fa il suo dovere. I prismi d'accrezione lo dimostrano, mi sembra..... vedi cosa ti perdi con la tua prudenza?  (e ora che ci penso, c'ho qualcosa da capire anche io che torna poco). Cioè? Il Canale di Sicilia in tutto questo non c'entra, fa i c... suoi E fa bene, è una cosa salutare....
????? questa proprio non l'ho capita E' una battuta!!!!! "Chi si fa i cavoli suoi campa 100 anni!!!!" ma i fenomeni distensivi a sud ovest da quale movimento si sono originati? ampia trascorrenza con leggeri fenomeni trans - tensivi, cioè accompagnata da una certa percentuale di estensione Cioè si stira e si deforma di lato? Verso il centro Tirreno? Quanto leggeri? Ci sono dei "graben" molto profondi mi sembra..... Tiè! Sul lato opposto a Nord, una catena sottomarina terminante con l'isola di Ustica sembra evidenziare il meccanismo complementare..... Insomma, la Sicilia sta tirando su il naso?
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1. nel mare a nord della Sicilia tra la costa e la piana batiale tirrenica c'è il settore orientale della catena siculo-maghrebide con il prolungamento dell'arco calabro - peloritano (la linea di Tindari, che congiunge le Eolie alla scarpata di Malta, disloca l'orogene in senso trasversale) 2. il canale di sicilia "soffre" dello scorrimento laterale fra "sicilia" e "nordafrica" (nota le virgolette) 3. quello a cui non avevo pensato è la struttura sotto la Sicilia tra l'avampaese ibleo e la catena siculo - maghrebide. C'è aun piano di subduzione anche li sotto? 4. non mi sembra che il roll-back abbia quel significato. Io un'ideuzza ce l'ho sul perchè del roll-back ma non essendo questa idea "codificata in letteratura" me ne sto zitto anche perchè prima o poi vorrei dire la mia in maniera "ufficiale" e sotto referazione 5. i prismi di accrezione non poggiano sulla subduzione, ma sull'altra zolla, quella sotto la quale scorre il piano di subduzione 6. al proposito, te la butto lì: non ci sono solo margini convergenti con prismi di accrezione, ma anche margini erosoionali (ti regalo una "perla di saggezza  ": http://aldopiombino.blogspot.it/2011/04/zone-di-subduzione-accrezionali-ed.htmlcomunque, come ho già sottolineato (senza nominarti) persino in qualche dibattito, stai migliorando: prima eri proprio un organo sessuale dentro una parte anatopmica posta nel basso tronco in posizione posteriore, oggi, anche se continui con le tue fantasticherie, tutto sommato con certe discussioni stai diventando utile  anche se ogni tanto qualche  ci starebbe...
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Bell'articolo!!!! Chiaramente evidenzio: I materiali possono arrivare a temperature e pressioni tali da modificare pesantemente la loro struttura cristallina, formando rocce metamorfiche. e già sai perchè  Immagino che modificare pesantemente la struttura cristallina possa produrre notevoli cambiamenti a livello chimico ed anche fisico, ma ti linko in un'altra discussione.... questa è sui vortici. Il prisma d'accrezione come può poggiare sulla zolla contro la quale si crea? Poggerà (se la gravità ancora fa il suo dovere) sulla subduzione e rimmarrà bloccato dalla placca a lato mentre vi si ammassa, erodendo (come dice l'articolo) ora questa ora quell'altra superficie a seconda di parametri che immagino siano durezza e densità. Insomma..... è sospeso come una mensola? Non credo.... poggia sulla subduzione e si ammassa di lato. Il canale di sicilia trascorre quindi? Ma un po' si estende sembra.... almeno dalle carte. Sotto la punta ovest ci sono dei graben, sopra c'è una catena piegata in senso orario.... bho... come ho già sottolineato (senza nominarti) persino in qualche dibattito Addirittura! Questo mi onora.... grazie per non avermi nominato.... odio i giornalisti  e la pubblicità.
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il prisma si forma così proprio perchè si appoggia sulla zolla di sopra. Cosa c'entra la subduzione che penetra nel mantello?
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Ok, ho capito (spero). Tu dici che si appoggia riferito allo spostamento laterale. Io invece dico che si appoggia nel senso di "viene sorretto" (dato che è un ammasso che si crea durante l'attrito tra le 2 placche), per questo si è creato un malinteso..... scusa, ma la Pierlogeologia è molto giovane....
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e spesso dice cose inesatte  comunque ora ci siamo capiti: il prisma (quando c'è, quindi margini accrezionali!) si appoggia alla zolla di sopra la quale si appoggia sul mantello sottostante. La zona di subduzione invece affonda nel mantello e non ha rapporti con quello che sta in superficie se non per delle conseguenze indirette: come scrive Doglioni, - se subduce verso est rimane abbastanza orizzontale, si forma un orogene alto e massiccio etc etc - se subduce verso ovest pende parecchio, l'arco soprastante si allontana dalla zolla assieme al prisma e si individua un bacino marginale in tutto questo la forza di Coriolis non c'entra nulla, a meno che tu mangi il cavolo a merenda
Ultima modifica di piombino; 26/07/2012 07:38.
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