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Iscritto: Mar 2010
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Sei in fase pianificatoria o progettuale? Se sei in fase pianificatoria è un conto, se sei in fase progettuale DEVI applicare le NTC2008. L'informazione che la microzonazione ti fornisce serve per pianificare le indagini necessarie alla progettazione e vedere se è il caso di fare una RSL numerica.
Fa (della microzonazione) ed S (delle NTC) sono due parametri di amplificazione dello spettro elastico in accelerazione su suolo rigido che indicano la stessa cosa (l'amplificazione di sito) ma si calcolano a partire da spettri di forma diversa (semplifichiamo ok?) e con intervalli di integrazione profondamente diversi, ergo al di là del problema di scala, con Fa NON SI PROGETTA.
Non mi soffermo sul modo in cui viene calcolato Fa, basta ricordare che diverse "microzonazioni" che forniscono l'Fa, non è detto che stiano presentando la stessa cosa (e quindi anche degli stessi Fa tra di loro potrebbero non essere la stessa cosa) non possiamo entrare in questo argomento ma si sappia che quando parliamo di Fa sarebbe bene sapere prima COME è stato calcolato (gli ICMS del 2008 indicano come calcolare Fa al par. 2.5.3.3.2).
Tornando a noi, dico un'ovvietà ma per progettare (NTC2008)occorre fare le indagini specifiche sul sito e decidere se applicare la procedura semplificata per la RSL (par. 3.2.2 delle NTC2008) o come sempre più consigliabile, viste le grosse lacune della procedura semplificata, la procedura "numerica" (par.7.11.3.1 NTC 2008). Purtroppo qui stiamo usando impropriamente la procedura semplificata come prassi ed invece dovrebbe essere un'eccezione.
Ci sono casi (sempre più numerosi) in cui le cose troppo semplici non funzionano come si stanno accorgendo ad esempio gli strutturisti che lavorano sulle strutture in c.a. di via XX Settembre e dintorni a L'Aquila dove il calcolo strutturale fatto con il suolo B delle brecce cementate non spiega minimamente il danneggiamento reale verificatosi.
Cristiano Pascucci
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Iscritto: May 2009
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OP
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be, che le categorie di suolo (A,B, ecc ecc) non funzionino si sa da anni, almeno, diversi autori autorevoli hanno smontato il parametro Vs30 definendolo una cosa inutile, fuorviante e scorretta.
io che sono un geologo alle prime armi, come posso approfondire il calcolo numerico?? sono necessari software tipo Shake?? hai qualche indicazione da darmi?
è un campo che vorrei approfondire ma faccio fatica a trovare le cose giuste su cui studiare.
Non baratterei mai le mie conoscenze geologiche con tutto il sapere della geotecnica.
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Ciao Federico, forse questo corso on line può interessarti. http://fad.geocorsi.it/course/category.php?id=5
Sandro Cantoni
"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)
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grazie per l'ottima segnalazione!
Non baratterei mai le mie conoscenze geologiche con tutto il sapere della geotecnica.
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Iscritto: Mar 2010
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Per cominciare ad approcciarsi, puoi prendere innanzitutto quel che hai di fisica 1 e ti riguardi il moto armonico e le onde elastiche. Poi puoi prendere il libro di Crespellani e Facciorusso che è l'unico in italiano ad occuparsi di dinamica dei terreni. Se vuoi approfondire ti ci vuole un libro di sismologia comunque in internet trovi diverse dispense che ti danno qualche infarinata sulle grandezze tipiche della sismologia: PGA, pseudo velocità, parametri integrali dei segnali ecc...poi certo dei corsi specifici e non sottovalutare lo studio delle istruzioni di eera e di strata che ti spiegano il metodo lineare equivalente. La primissima cosa peró è che devi avere basi matematiche forti, senza strumenti matematici fai poco, il segreto è tutto li.
Cristiano Pascucci
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Iscritto: Oct 2007
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Confermo la validità e la specificità del testo di Crespellani e Facciorusso 'Dinamica dei terreni per le applicazioni sismiche'.
Sandro Cantoni
"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)
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Iscritto: Mar 2004
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Ci sono casi (sempre più numerosi) in cui le cose troppo semplici non funzionano come si stanno accorgendo ad esempio gli strutturisti che lavorano sulle strutture in c.a. di via XX Settembre e dintorni a L'Aquila dove il calcolo strutturale fatto con il suolo B delle brecce cementate non spiega minimamente il danneggiamento reale verificatosi. Nel caso di L'Aquila però abbiamo spesso la presenza dei cosiddetti fenomeni epicentrali che probabilmente invalidano il metodo semplificato e anche quello numerico. Lo stesso a Paganica (presenza di faglia capace), si tratta di siti B, con curva HVSR piatta dove i danneggiamenti sono stati cospicui(nel centro storico dell'Aquila abbiamo il picco a 0.6 HZ che però giustificherebbe solo i danni eccezionali a campanili e torri) . In zona epicentrale e di faglia capace, anche in assenza di amplificazione sismica locale, se il sisma è grande e superficiale i danni ci sono lo stesso. In queste zone si dovrebbe semplicemente 'blindare' la struttura senza essere troppo pignoli nei calcoli, che non possono tenere conto dei citati effetti epicentrali. Questo caso particolare in Italia è importante perchè ci sono moltissime zone interessate da faglie attive e capaci. Non so se la normativa arriverà mai a indicare metodi specifici.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Certo che è un fatto grave se realmente le cose stanno così. Vuol dire che si spendono centinaia di migliaia di euro per eseguire studi che non possono essere utilizzati se non indicativamente. Da noi in Piemonte siamo appena partiti con il primo livello, ma davvero, leggendo questo, se qualcuno mi chiedesse. Bello ma a che cosa serve il secondo livello? Non saprei dare una risposta compiuta.
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Iscritto: Mar 2004
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Molto interessante e dettagliato!
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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