Vi riporto un'estratto dallo scambio di mail che sta avvenendo tra i colleghi di Viterbo e il presidente del Lazio Troncarelli che (posso dirlo dato che lo conosco bene e so qual è il suo punto di vista sulla faccenda) ha garantito il suo appoggio e che si sta spendendo molto e si spenderà ancora in prima persona per cercare di cambiare lo stato attuale delle cose cercando anche di coinvolgere gli OORR (almeno quelli che avranno la volontà di farsi coinvolgere).


Le proposte dei vari colleghi mi sembrano tutte valide (mi piace per esempio l'idea di Rosanna di scrivere al Presidente Napolitano) e si possono portare avanti anche nell'immediato futuro, ma secondo me c'è un discorso più urgente che andrebbe affrontato prima del 14 data di discussione alla camera del decreto. Intendo dire che per quella data, al limite anche nelle successive durante le quali immagino si discuterà del Decreto, dovremmo dare un segnale forte. La manifestazione richiede un livello di organizzazione che purtroppo nessuno di noi ha: richiesta di permessi, etc.: solo l'Ordine è in grado di mettere a punto il tutto e spero che ancora ci siano i margini per renderla possibile. Alla fine solo qui nella nostra Provincia abbiamo aderito una decina di persone, non male. Quindi la partecipazione secondo me ci sarebbe pure.
Il problema è capire se lo sfogo di Roberto è rivolto verso questa improvvisa accelerazione, che potrebbe rivelarsi autolesionistica (ma secondo me ci facciamo troppi scrupoli: ieri vedevo i magistrati e gli avvocati di Cassino che sono scesi SUBITO in piazza, non appena hanno saputo che il Min. Severino chiuderà il Tribunale !) oppure per la constatazione che ci sono troppi colleghi che remano contro (sopratutto a livello di Ordini) o che quantomeno stanno fermi aspettando chissà cosa.
Però forse è giunto il momento di fare chiarezza e di smascherare una volta per tutte chi fa il doppio gioco
Forse siamo ad un punto di non ritorno e se dobbiamo rompere i cocci facciamolo subito e senza rimorsi
Antonio Menghini




Colleghi, nonostante la buona volontà mostrata da molti di noi, rimane il problema che ad oggi non è stato ancora definito il luogo, il percorso, i permessi...insomma temo che per il 13 non si riuscirà a fare granché. E' ovvio che ciò è legato alla mancanza di un'unica cabina di regia: non possiamo andare avanti alla garibaldina. La manifestazione deve essere organizzata bene, deve essere dignitosa e pacifica, ma nello stesso tempo incisiva.
A questo punto faccio una proposta:
cerchiamo di organizzarci per l'immediato futuro, ad esempio fine Luglio, in modo da avere più tempo a disposizione per organizzare tutto con maggior cura. Però questo solo se abbiamo l'appoggio dell'Ordine (sia regionali che nazionali): a quel punto non ci sono scuse: se veramente i vari Presidenti hanno a cuore la categoria hanno tutto il tempo per organizzarsi e soprattutto per fare opera di informazione: penso che solo Roberto ha svolto egregiamente questo ruolo, mentre temo che la maggior parte dei colleghi sia ancora all'oscuro !
I numeri ci saranno, stanne certo Roberto, perché anche da altre parti di Italia ho sentito voci di colleghi arrabbiati. Se l'Ordine del Lazio diventa portabandiera della protesta, ne avremo tutti da guadagnare.
Certo, sarebbe stato meglio farla prima della discussione alle Camere, ma poi il Decreto dovrà essere firmato da Napolitano e quindi, da qui al giorno della manifestazione, si potrebbe avviare l'invio delle email al sito del Quirinale come diceva Rosanna. Poi, sempre in questo frangente, qualsiasi iniziativa sarà benvoluta: pensavo anche ad organizzare una sorta di picchetto di fronte al Quirinale, con tanto di tenda (se ne vedono spesso), per informare i cittadini e i parlamentari in transito. Insomma, la manifestazione potrebbe essere la chiusura di tutto il movimento
Antonio Menghini




Allora il problema è che molti Ordini manco si ponevano il problema; li ho trascinati io.
Molti si sono preoccupati solo ora con il Decreto Legge.
Per coinvolgere gli Ordini occorre informarli. E vi assicuro che le proposte che leggo sul forum e sugli altri siti, non vengono letti quasi da nessuno. Credo che sia importante costituire un gruppo, magari con un rappresentante iscritto di ogni regione, che si faccia carico dell'organizzazione; a quel punto occorre informare gli Ordini e chiedere una sorta di riconoscimento della manifestazione; ma è impensabile chiedere all'Ordine di organizzarla.
Se verrà "ben costruita" la cosa, vi assicuro che mi spenderò per farla "riconoscere" e supportare istituzionalmente.
Ma occorre che la massa venga informata. E temo che ancora non lo sia.
Quindi è da appoggiare la proposta di Antonio di spostare di un paio di settimane l'idea.
Resto in "ascolto"....
Roberto Troncarelli





Sandro Cantoni

"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)