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the sands of time were eroded by the river of constant change
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L'articolo è troppo divulgativo e mangano alcuni particolari. In cosa differisce il cosiddetto tremore sismico dagli altri segnali? Dall'articolo sembra si tratti dei piccoli sismi che prima non venivano registrati a causa del fatto che i sismometri erano meno sensibili alle frequenze di tali eventi (nell'articolo si parla di sismometri a larga banda) e probabilmente perchè la rete deve essere più fitta. Si tratta di un metodo passivo, cioè si registrano segnali naturali che potrebbero anche non esserci.
Riguardo all'ultimo commento del Prof. Mucciarelli che, fra tutti quelli che scrivono qui, è il più qualificato. Il metodo qui proposto non credo che riguardi le onde S. Se io creo una esplosione, per giunta in acqua, non dovrei proprio avere onde S. Questo perché le esplosioni dovrebbero creare solo onde P e inoltre in acqua le S non si propagano. Non so però che succede una volta che le onde passano dall'acqua alle rocce.
E' possibile che metodi analoghi vengano utilizzati per monitorare materiali che possono cedere. Tempo fa avevo letto di metodi ultrasonici per individuare le cricche nei materiali, magari ne esistono analoghi per prevedere le rotture?
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Dall'articolo sembra si tratti dei piccoli sismi che prima non venivano registrati a causa del fatto che i sismometri erano meno sensibili alle frequenze di tali eventi (nell'articolo si parla di sismometri a larga banda) e probabilmente perchè la rete deve essere più fitta. Immagino Piombino parli di questo fenomeno
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Usando il nome dell'unico autore menzionato, David R. Shelly, più la parola Nature mi ha fatto arrivare all'articolo Non-volcanic tremor and low-frequency earthquake swarmsdove tali segnali vengono definiti LFE, Low Frequency Eartquake. Qui c'è un PowerPoint in formato PDF con le figure che si sono viste nei vari articoli sui media. Ci sono anche esempi di questi LFE. Si può vedere bene che il segnale è appena al di sopra del rumore di fondo per cui è essenziale avere una stazione in cui il rumore di fondo e gli eventuali disturbi occasionali siano ad un livello veramente basso.
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Basta fare una ricerca sul web con il nome con il quale è comunemente indicata la tecnica: NVT o Non Volcanic Tremor
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Sig Mucciarelli sarei interessato a questa: Riguardo all'ultimo commento del Prof. Mucciarelli che, fra tutti quelli che scrivono qui, è il più qualificato. Il metodo qui proposto non credo che riguardi le onde S. Se io creo una esplosione, per giunta in acqua, non dovrei proprio avere onde S. Questo perché le esplosioni dovrebbero creare solo onde P e inoltre in acqua le S non si propagano. Non so però che succede una volta che le onde passano dall'acqua alle rocce. posta da zoomx..... le è sfuggita?
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Iscritto: Apr 2009
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Nel passaggio da acqua a roccia è probabile che si creino onde S ma una esplosione in acqua non credo sia molto efficiente.
C'è da dire che in Italia diverse tomografie sono state fatte con esplosioni in mare.
In altre parole in questo argomento sono piuttosto ignorante e ho esposto i miei dubbi, così come avevo chiesto a Roberto Delgado il perchè venissero utilizzate esplosioni in acqua.
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Iscritto: Jun 2012
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Mi piacerebbe sapere qualcosa in più, durante l'assenza di Roberto, su stress di Coulomb usato come precursore, inoltre se esistono studi su frequenza e dispersione dello spettro delle onde P,S,Ll,Lr: dati per un'applicazione didattica pratica (ho solo alcuni dati, mi manca qualsiasi riferimento per il suolo italiano).
Grazie
please don't feed the troll nor the sockpuppet.
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Non so se un inizio di spiegazione potrebbe essere questa definizione delle onde S: Le onde S sono onde rotazionali e possono essere polarizzate in funzione dell'anisotropia del mezzo attraversato. Le onde S sono generate dall 'incidenza delle onde P su un'interfaccia esistente al contatto fra due mezzi aventi differenti velocità acustiche, tramite una conversione parziale dell'energia delle P in onde S. Che si creano, qui viene dato per certo, visto il passaggio da un mezzo di un tipo all'altro, con differenti velocità acustiche. Il fatto della polarizzazione (che è quella che dovrebbe cambiare in funzione delle variazioni subite dalla roccia) potrebbe evidenziare che "qualcosa sta succedendo". Ma che qualcosa sta succedendo a me pare già un dato certo..... Esperti di onde..... aiutooooooo!!!!! Io ne conosco almeno un paio qui dentro... dove siete?
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zoomx, sapevo che l'articolo era divulgativo. Anche io ho fatto una ricerca e mi era venuto quell'articolo vecchio su nature non è accessibile a chi non ha un abbonamento e quindi ho scelto quel comunicato - stampa. ma deve esserci qualcosa di nuovo altrimenti che senso avrebbe quel comunicato ora?
Ultima modifica di piombino; 11/07/2012 10:51.
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