Io non credo che gli ordini regionali e nazionali ad esclusione del presidente Troncarelli siano interessati sul serio a questa battaglia, tutti se andate a scavare hanno interessi o partecipazioni in un "laboratorio" termine ormai esteso ad un infinità di categorie, ieri ho parlato con un collega il quale possiede due certificazioni lab. terre e indagini in situ i suoi discorsi erano allucinanti, si è presentato come la categoria garante della qualità un lab. terre in due stanze da 40 mq non puoi neanche muoverti per timore di toccare qualche edometro o scatola di taglio è una vera schifezza, forse dovremmo provare a coinvolgere le società che commercializzano strumentazione tipo Boviar, Pagani, OTR, Deep Drill, Pasi ecc... sicuramente avranno avvertito un brusco calo di vendite a professionisti timorosi di investire in strumentazione che non potranno mai usare proviamo a coinvolgere anche gli ingegneri, quelli giovani hanno inquadrato il problema. Infine se in italia si rispettessero veramente le norme anche nella NTC 2008 i responsabili di tutte le indagini sono sempre direttore dei lavori, collaudatore e impresa che secondo me devono rivolgersi a imprese, società di loro fiducia in cui le prove vengono eseguite da tecnici laureati e competenti. Come accade per le indagini, monitoraggi in galleria dove a farla da padrone è la TreEsse di Lunardi la quale esegue tutto senza alcuna certificazione ministeriale.
geol. raffaele sessa