Meglio in generale verificare il valore della giacitura attraverso l'andamento del limite. Anche senza righe e righello, semplicemente ad occhio.
Questo per svariati motivi, che dipendono sempre dal fatto che un Foglio geologico al 50000 è una sintesi di una quantità di dati di terreno, quindi viene fatta sempre una scelta per "filtrare" i dati, scegliendo quelli più rappresentativi secondo le conoscenze dell'area da parte dell'autore.
"Più rappresentativo" può significare ad esempio:
- la grande struttura a scala regionale è chiaramente deducibile dall'andamento dei limiti, quindi disegno SOLO la giacitura "fuori dal coro", quella che mi indica un qualche accidente strutturale locale, che voglio comunque che sia riportato nella cartografia più generale
- la successione è deformata a scala locale, con una variabilità di giaciture ben evidenti a chi verificasse sul terreno, per cui vale la pena riportarle MA il trend regionale globaleche ne viene fuori risulta diverso, come evidenziato dal limite
- una giacitura bastarda può sempre sfuggire a qualsiasi correzine di bozze, e potrebbe quindi essere un banale errore di stampa (cosa che accae più spesso di quanto non si pensi, correggere bozze cartografiche è un lavoro senza fine...)
- la carta deriva da una banca dati molto più dettagliata, e anziché una sintesi, è stata fatta una mera riduzione, per poi "sfoltire" i dati "un tanto al chilo" (tipo: teniamo una giacitura ogni tot, perché è un dato in più), affidando l'operazione di pulizia a persone diverse dagli autori, e in quel caso, non è detto che la "giacitura superstite" della strage sia quella veramente significativa (sssssì... si fanno anche così le carte geologiche...)
In definitiva, meglio sempre verificare, nella migliore delle ipotesi i due dati coincidono (ma allora perché appesantire la grafica con una giacitura ridondante?); se non coincidono, vale la pena di chiedersi se si tratti di una variazione alla scala della sezione geologica che si sta facendo, oppure se un accidente plicativo locale rappresentabile in sezione entro la struttura regionale principale (tipo pieghe sul fianco di una sinclinale/anticlinale, per intenderci)