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I rilevatori mareografici vengono costruiti e piazzati in modo da non essere influenzati dalle onde di corto periodo ma di rilevare le maree che puoi anche vederle come onde con un periodo di 12 ore.
Le onde di tsunami sarebbero onde alte anche decine di metri (in questo caso sembrerebbe 30 cm circa, se non ricordo male) da con un periodo di diversi minuti che corrisponde a lunghezze d'onda di centinaia di metri. In mare aperto tu, umano, non te ne accorgi perché ti alzi si ma molto lentamente e inoltre anche il mare intorno a te, punto di riferimento visivo, si alza.
Se invece potessi vedere dal fondo, che è più stabile, la variazione la potresti vedere. Alcuni mareografi infatti funzionano con un sensore piazzato sul fondo del mare. I sensori per allarmi tsunami funzionano con lo stesso principio, metti sensori sul fondo del mare.
Le onde si iniziano a notare quando la profondità è simile alla lunghezza d'onda in maniera analoga alle onde provocate dal vento.
Infine: credo che la propagazione dipenda dal fondale, come hai scritto tu, per cui può essere che qualcosa fra l'origine e Civitavecchia abbia schermato l'onda. Oppure l'onda era piccola e direzionale. Ci voleva un mareografo nella costa sarda.
Ultima modifica di zoomx; 18/07/2012 08:41.
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