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Pierlo Offline OP
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E' il momento di citare Alex-64 che per primo ha menzionato un aspetto singolo della forza di Coriolis, legato cioè ad una sola componente.
http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=113849#Post113849
Grazie Alex-64 smile

Originariamente inviato da: piombino
- se subduce verso est rimane abbastanza orizzontale, si forma un orogene alto e massiccio etc etc
- se subduce verso ovest pende parecchio, l'arco soprastante si allontana dalla zolla assieme al prisma e si individua un bacino marginale

in tutto questo la forza di Coriolis non c'entra nulla, a meno che tu mangi il cavolo a merenda salute


Credo di sapere che la letteratura attribuisce la differenza di inclinazione al verso del fulsso sottostante le placche. La forza di Coriolis (come ipotesi), potrebbe dare lo stesso risultato?

Quote:
Effetto Eötvös
Il principale impatto pratico della forza di Coriolis è dovuto alla componente della forza parallela al terreno, ma c'è un altro effetto dovuto alla forza di Coriolis, cioè l'effetto Eötvös, dovuto all'altra componente della forza, quella verticale. A prescindere dall'emisfero in cui si trovano, oggetti in moto da ovest verso est subiscono una forza diretta verso l'alto (che indebolisce leggermente l'effetto della forza di gravità: gli oggetti sono più leggeri), mentre gli oggetti in moto nella direzione opposta subiscono una forza diretta verso il basso (sono più pesanti). L'effetto è massimo all'equatore e nullo ai poli, ma l'effetto è comunque troppo piccolo rispetto alle altre forze coinvolte (gravità, reazioni vincolari ecc.) per avere un'importanza significativa in fenomeni dinamici.


Ora quantificare la cosa per me è praticamente impossibile, ma non vorrei che l'effetto facesse la differenza tra affondare e galleggiare (che dovrebbe essere ugualmente minima, immagino). Differenza che seppur minima potrebbe determinare quello che stiamo osservando...... Verso est galleggia e si ammassa, ad ovest affonda salute





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Pierlo Offline OP
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Originariamente inviato da: federico_forli
appennini da torsione in senso antiorario della blocco sardo-corso.
Vorrei tornare un attimo su questa.....

Questa torsione, se riguarda sia il blocco sardo-corso che gli appennini, come mai nel mezzo c'è una depressione (quella tirrenica) che sembra più dovuta ad un'estensione? Insomma.... non sembra si siano mossi insieme. Sembra (casomai) che gli appennini, siano stati più veloci del blocco sardo corso durante la torsione. Ma c'è un altro aspetto che non mi torna.... se l'adriatico va in subduzione sotto gli appennini, non dovrebbe spingerli nella direzione opposta?

Cosa sto mal interpretando?
Grazie.

Per continuare sulle subduzioni verso est e verso ovest aggiungerei:

Se realmente la differenza viene dal contrasto con il flusso, il motivo per cui si formano o no bacini di retroarco, credo dipenda dal fatto che il contrasto con il flusso (subduzione verso ovest) favorisca la risalita del flusso stesso sulla subduzione che lo contrasta creando una zona di maggiore pressione sopra la lastra in subduzione, che poi dovrebbe essere il motivo per cui la lastra si inabissa.... cosa che non può avvenire nella situazione inversa. Ma i bacini di retroarco sono depressioni e questo non è in accordo con la maggior pressione del flusso. Lo è molto di più con una lastra appesa da un lato, che sprofonda e crea una depressione nel mantello sopra di sè.

Ma una cosa devo chiederla: Perchè il flusso dovrebbe andare in un verso e la crosta in un altro? Per quale "meccanismo"?

Sono più portato ad ispirarmi alla "rotazione differenziale" che è molto più "comune" sul sistema solare....

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Quote:
E' il momento di citare Alex-64 che per primo ha menzionato un aspetto singolo della forza di Coriolis, legato cioè ad una sola componente.
http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=113849#Post113849
Grazie Alex-64


Forse ho capito anche l'altra componente che non è legata alla sola variazione di latitudine ma anche di longitudine per cui nell'emisfero boreale la forza "deviante" è sempre verso destra a prescindere dalla direzione di moto. L'inerzia tende sempre a portarti in zone a cui appartengono tali velocità periferiche per cui se cambio latitudine da velocità periferiche maggiori a minori la deviazione è verso destra in quanto si conserva l'inerzia della velocità periferica maggiore (come nell'esempio che facevo delle fasce di tappeti a velocità diversa che uno percorre) e viceversa...se poi si va verso Est o verso Ovest la deviazione è sempre verso destra in quanto se si va verso Est si aumenta la propria velocità periferica e di conseguenza la forza deviante agisce verso destra (verso sud) verso quei paralleli che hanno maggior velocità periferica e viceversa....nell'equatore nulla accade.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Pierlo, allora nell'ordine,in maniera spannometrica e schematica (e, spero, una volta per tutte):
prima calabria, sardo-corsica, baleari e qualcos'altro si staccano dall'Europa, ruotando e aprendo il bacino delle Baleari, poi Calabria e Sardegna si staccano dalle Baleari e si forma il bacono Ligure - Provenzale e poi la Calabria si stacca dalla Sardegna e si forma il Tirreno

perchè succede tutto questo? ci stiamo studiando sopra.
seriamente
ma non farmi dire altro. a tempo debito sarai informato in maniera riservata


the sands of time were eroded by the river of constant change
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Alex, a me la forza di Coriolis convince poco


the sands of time were eroded by the river of constant change
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Pierlo Offline OP
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Ok, Piombino...

Riassumo:

Spostamenti verso est o ovest si sommano o si sottraggono alla forza centrifuga aumentando o diminuendo il peso della massa che si sposta.

Spostamenti dall'equatore verso i poli e viceversa accorciano o allungano la distanza della massa in movimento rispetto all'asse di rotazione. Massa, che per conservare lo stesso momento angolare, tende a rallentare o ad accelerare.

Credo sia così....

Benvenute a tutte le correzioni millegrazie

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Originariamente inviato da: piombino
Alex, a me la forza di Coriolis convince poco


La forza esiste, c'è, il problema è valutarne gli effetti....a volte...spesso...non ha influenza, o pochissima, sulle dinamiche terrestri.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Pierlo Offline OP
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Una prima sommaria valutazione si potrebbe fare cercando "polo euleriano" con Goolge..... smile

Ad esempio:

Quote:
Lo spostamento della Placca somala avviene ad una velocità di rotazione di 0,9783° per milione di anni con un polo euleriano posto a 58°79' di latitudine nord e 81°64' di longitudine ovest (riferimento: Placca pacifica).


Ma ne escono fuori molte che ruotano..... chiaro che con meno di 1° per milione di anni, unito alla rigidità della crosta, non puoi aspettarti di vedere un vortice come quelli atmosferici...

Ma le misurazioni gps parlano di polo euleriano, steradianti, e rotazioni orarie e antiorarie che coincidono quasi sempre (per quello che ho potuto notare) con l'emisfero.

A casa nostra abbiamo questa:
http://it.wikipedia.org/wiki/Placca_del_Mar_Egeo
Che sembra quella che libera più energia di tutto il sistema alpino-himalayano.... Perfetta! Con un suo polo euleriano, angolo stearadiante, velocità e senso di rotazione.

Cercando ne escono più di quanto potessi immaginare....

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sono molto scettico in teoria ma in pratica qualcosa di strano c'è.
le trascorrenti equatoriali, passate e presenti


Ultima modifica di piombino; 31/07/2012 20:40.

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Pierlo Offline OP
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Originariamente inviato da: piombino
sono molto scettico in teoria ma in pratica qualcosa di strano c'è.
le trascorrenti equatoriali, passate e presenti

La logica credo sia questa:
Tutto quello che si muove sulla terra è soggetto all'azione della forza di Coriolis. Per quanto i materiali interessati possano avere delle caratteristiche plastiche poco favorevoli e per quanto l'impatto possa essere minimo, la direttiva è quella. Il problema, come diceva Alex è quantificare.

La mia impressione è che alcuni "sintomi" siano presenti, tra cui le trascorrenze di cui parli tu, ma anche altri.... l'età della crosta oceanica del pacifico nord-orientale, alcune strutture circolari come quella dell'Egeo, le varie "rotazioni", tutti i "ricci" presenti in indonesia, compreso quello clamoroso subito a nord-ovest di Tonga (anche se questo sembra più una "turbolenza" di tonga [ma il flusso del mantello è contrario?!?!!]).... la forma del blocco Hymalaiano stesso mi fa pensare ad un ellissi...
Una coincidenza clamorosa è quella delle subduzioni e della probabile influenza isostatica della componente eotvos.

Quello che mi manca veramente è una carta monocromatica..... possibilmente senza sedimenti e senza acqua, fatta in una scala di colore dalla maggiore depressione alla maggiore elevazione. Questo mi aiuterebbe molto ad interpretare il "fotogramma" attuale tentando di immaginare i fotogrammi precedenti e quelli successivi.... aiutami/aiutatemi a trovarne una. Se si può infilare su googleearth è il top.

Denghiù

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