Mi permetto di entrare nella discussione riferendo ciò che ho notato (mi sbaglierò forse ma le notizie rilevate sono statisticamente accettabili): è vero i prezzi liberi sono ridicoli e infamanti oserei dire ma la cosa strabiliante è che la buona parte (e sottolineo la buona parte) dei "colleghi" che praticano certe tariffe sono, guarda un pò, colleghi che hanno anche un secondo lavoro, tipo insegnanti (che si scatenano soprattutto d'estate)o altro e che, torno a ribadire come ho fatto gia tante volte sul forum, secondo me fanno male entrambi i lavori (eventuali colleghi col doppio lavoro di cui uno non inerente la professione intervengano pure per protestare ma io la penso così, è chiaro che c'è sempre qualcuno che si salva ma.......).
La professione libera non è un hobby come il bricolage ma una sorta di esame giornaliero dove ogni giorno si studia e ci si documenta.
Peccato per chi non ha il tempo di farlo e chiede trecentomila lire. Si vede che tanto ritiene giusto di valutare la sua preparazione.
Saluti