Buongiorno a tutti,
sono una ferrarese terrorizzata dagli eventi. Ho iniziato a cercare notizie per capire, da profana (io sono impiegata amministrativa!), cosa sta succedendo e se possibile cosa aspettarsi (posto che lavoro in un dipartimento di ingegneria ed ho nell'edificio a fianco i geologi....e tutti continuano a dirmi che non si può prevedere nulla!).
Questo forum mi è stato di grande conforto e ringrazio in particolare il Prof. Mucciarelli (di cui frequento sempre anche il blog), il Dott. Riga ed il Dott. Balocchi che mi hanno permesso di capire qualcosa in più ed in molti momenti di panico anche di rasserenarmi un po'.
Dal 20 di maggio ho impiegato circa un mese e mezzo per tornare a dormire (più o meno) nel mio letto (abito in un palazzo in muratura costruito nel 1936....non propriamente antisismico!).
Ho appena letto il seguente interessante aggiornamento dal blog del Dott. Riga :
Tra il 17 e venerdì 27 luglio, le aree interessate dagli eventi del 20 e 29 maggio 2012 sono state temporaneamente influenzate positivamente (bassa attività sismica) dalla microstruttura del tipo “2Ma” che continuerà a farsi sentire anche nei prossimi giorni.
Vediamo, nei dettagli, l’evoluzione della sequenza nel breve e medio periodo (fig. 1), in base alle elaborazioni dei modelli EPTR.
La bassa attività sismica è destinata a continuare proponendo scosse inferiori a 3 M con punte fino a 3,4-3,7 M nel breve e medio periodo.
Sulla parte terminale della sequenza non sono presenti anomalie sismiche o microstrutture con implicazioni negative, l’indicatore di forza della sequenza mostra valori abbondantemente sotto la linea dello zero (fig.2).
Il conteggio del numero d'eventi della fase d’assestamento evidenzia l’assenza di una scossa di magnitudo 3,4-3,7 M nella struttura complessiva della sequenza sismica, il cui accadimento è da considerarsi del tutto normale.
Sulla figura 3 (carta delle fratture), sono riportate le aree (perimetrate con linee di colore rosso) dove nel lungo periodo esiste la probabilità di avere scosse di media e forte magnitudo.
Il settore settentrionale è quello a rischio più elevato, con possibilità di scosse maggiori di 4,3M.
In sintesi: sulla base dei dati disponibili, in questo momento non sono possibili scosse di forte magnitudo nelle aree interessate dai sismi del 20 e 29 maggio.
Il prossimo aggiornamento sulla struttura della sequenza sismica e sulla sua evoluzione nel lungo periodo (riferita a tutta la Pianura Padana) sarà pubblicato dopo l’accadimento di una scossa di magnitudo 3,4-3,7 M.
Per la chiusura ufficiale della sequenza si rimanda al rapporto finale degli enti istituzionali.

A tal proposito vorrei chiedere alcuni chiarimenti al Dott. Riga stesso o a chiunque di voi possa fornirmeli.
Dalla lettura mi pare di capire che sul breve/medio periodo (giorni/mesi?) possiamo stare relativamente tranquilli, ovvero che sono poco probabili scosse forti.
Non riesco però a capire dalle figure che riporta il Dott. Riga riguardanti le aree di fratturazione ove lui presume possano accadere eventi di medio/alta magnitudo nel lungo periodo (anni?). Cosa si intende per settore settentrionale?
Infine, e scusate se sono prolissa, vi chiedo cosa pensate del comunicato della Commissione gRandi Rischi perchè onestamente la giustificazione da loro data a posteriori, ovvero che il senso era quello di stimolare alla messa in sicurezza degli edifici, mi sembra proprio tirata per i capelli. Su edifici storici o comunque non antisismici (a Ferrara circa il 98%???) i costi per certi interventi sono elevatissimi....quale privato cittadino, anche volendolo fare potrà permetterselo?!
Vi ringrazio delle risposte e mi scuso per la lungaggine





























Figura 1- Serie temporale dei valori di magnituto.


Figura 2 - Indicatore di forza della sequenza sismica.