Concordo su chi ha detto di lasciar perdere le caciare politiche. Quello che vorrei sottolineare è che con il nuovo decreto Bersani, saremmo ridotti a dei mercanti che si vendono alle amministrazioni pubbliche non più in base ad un vigente tariffario che seppur strampalato dettava i criteri unici per parcellare incarichi a percentuale, discrezione, vacazione, etc...Adesso come ci finirà? L'amministrazione farà dei bandi a cui i professionisti devono applicare ribassi? Ma ribassi su cosa? Sulle parcelle stilate in base ai tariffari oppure su criteri personali a chi si svende di più? Con il privato il criterio delle parcelle negoziabili non era una novità, purtroppo lì c'era sempre il meschino di turno che offriva "relazioni" a 100 eurelli....
Hanno liberalizzato il mercato della panificazione e ci hanno messi alla stregua di venditori di focacce al pomodoro.
Perchè abolire un tariffario professionale? Al limite era corretto una sua revisione ma una abolizione non la capisco.....