Se da un lato potrei essere favorevole all'abolizione dei minimi, almeno per il privato, perchè tanto nessuno li rispetta (vuoi per scelta o per inesperienza), dall'altro mi chiedo che cosa farà il governo (non mi importa quale colore abbia) per tutelare i professionisti "veri". Per "veri" intendo i professionisti (di tutte le categorie) che sono forniti di P.IVA, che pagano le rispettive casse di previdenza,l'Assicurazione rischi professionali, che sono soggetti allo studio di settore da parte dell'Agenzia delle Entrate eccc..ecc... e che puntualmente NON SARANNO competitivi con coloro i quali svolgono la (pseudo)professione "occasionalmente" (spessissimo in nero), che magari si lamentano perchè devono pagare (se lo fanno) il contributo previdenziale, seppure in misura ridotta; tra questi spesso vi sono impiegati statali con stipendio sicuro che potranno (spero di no) pertanto fare abbassare ulteriormente gli onorari. Ritengo che gli Ordini e il CNG, debbano instaurare un dialogo con il governo, che si debba chiarire, una volta per tutte e senza "interpretazioni elastiche"(come ha detto qualcuno da pelle di palle...) , quali "requisiti fiscali" (prima ancora che tecnici) debbono avere i professionisti per poter svolgere i vari incarichi.
Solo così i "Consumatori" potranno avere delle garanzie, sia sull'"equo costo" della prestazione, sia dal punto di vista della qualità tecnica del lavoro.
Ciao