A questo proposito mi torna in mente che le dorsali oceaniche, a causa dell'effetto E hanno un lato più alto, cioè la crosta da una parte ha una quota maggiore che non l'altro lato. L'effetto dovrebbe essere più evidente all'equatore e nel caso che la dorsale sia perpendicolare. Il lato ad est (più veloce) dovrebbe essere leggermente sollevato. Ma non riesco più a trovare l'articolo..... potrebbe essere un modo per quantificare?
"La placca a sinistra ha uno scollamento maggiore rispetto all’astenosfera, per cui viaggia verso ovest più rapidamente di quella a destra, determinando il rifting. La dorsale mediana si sposta relativamente verso ovest. La risalita dell’astenosfera compensa la separazione tra le placche. Sollevandosi e trovandosi a minore pressione, l’astenosfera fonde producendo la nuova crosta-litosfera oceanica. L’astenosfera residuale è più leggera, e nel suo moto verso oriente genera un deficit di massa che determina la minore profondità del lato orientale della dorsale e, successivamente un sollevamento anche della litosfera continentale a destra (per esempio il rifting atlantico e il sollevamento africano, tratto da Doglioni et al, 2003)."
Una cosa mi sembra di capirla...... ci sono delle gran belle coincidenze su questa componente che riguarda la forza centrifuga.
Le subduzioni affondano o galleggiano a seconda del verso; i rift hanno il lato dx sollevato.... Questi dati sarebbero in accordo.
La spiegazione data a quest’asimmetria è che il mantello che fonde sotto una dorsale s’impoverisce di Fe e altri elementi che fondono per primi. Il mantello residuale diviene così più leggero di circa 20÷60 kg/m3, passando per esempio da 3400 kg/m3 a 3360 kg/m3, spostandosi verso est sotto la litosfera. La presenza di un mantello meno denso sotto il lato orientale di un rift accusa un deficit di massa che viene compensato da un relativo sollevamento, che nel caso del fianco di una dorsale oceanica diminuisce leggermente la subsidenza termica.
Qualcosa non mi torna..... se è così allora un rift non è la sommità di una cella convettiva, altrimenti in locale (velocità medie globali a parte), astenosfera e litosfera dovrebbero avere la stessa velocità, o almeno la stessa differenza di velocità. Come è descritto in questo articolo sembra trattarsi proprio di uno "strappo" operato dall'astenosfera sulla litosfera. Litosfera che per strapparsi dovrebbe essere aggrappata ad ovest. Se è così il continente americano dovrebbe essere responsabile dell'apertura della dorsale atlantica. Non vedo altri appigli ad ovest.....
In effetti una placca che si sposti con una velocità di 10 cm/anno, vale a dire circa 3x10-9 m/s, subirebbe un'accelerazione di Coriolis dieci miliardi di volte inferiore a quella calcolata per la massa d'aria:
ac = 2 * 7.3E-05 rad/s * sen(40°) * 3E-09 m/s = 3E-13 m/s^2.
la differenza infatti è minima:
Quote:
Una asimmetria riconducibile alla polarità geografica avviene anche per le zone di rifting, dove il lato orientale è mediamente più elevato di 100÷300 m rispetto a quello opposto, sia in ambiente sottomarino che sub-aereo
Oltretutto sotto, il mantello, va più velocemente verso est e spinge ancora di più nella stessa direzione (cioè in alto).
Allora questa (l'immagine allegata) chi l'ha fatta? Considerando poi che i "mattoni" sono i cristalli.... angoli e linee.
Questo è l'equivalente della macchia rossa di Giove. Io non ci vedo altro......
L'immagine l'ho fatta con paint di win. L'ellisse l'ho ottenunta stirando gli assi. Se la ruoto (ma con paint poichi gradi di rotazione non so come si danno) ci cade a pennello.....
La compressione verso il centro genera una "fuoriuscita" ad ovest di materiale che si riversa verso l'afganistan e ad est di altro che va verso il Laos. Il materiale fuoriuscito, liberatosi della morsa, tende a distendersi. La fluidità è sorprendente....
Sì, se i dati sono organizzati in un database accessibile. Si calcola semplicemente l'energia liberata o irradiata da ogni evento e si fa la sommatoria per il set in considerazione. La voce da consultare è al seguente: