Per l'inglese vai tranquillo che non serve nè richiedono un inglese perfetto, basta capire e farsi capire almeno sulle cose essenziale. Non ho lavorato come mud-logger ma ci sono andato molto vicino qualche anno fa, quando avevo già superato un primo colloquio (mi pare proprio con la Geolog) e poi lasciai perdere quando era quasi fatta. Da quello che ho capito non ci vuole nessuna esperienza e neanche un particolare background accademico, al massimo ti spiegano loro nel giro di una settimana. E' in ogni caso un lavoro ripetitivo, alienante, spesso con turni di 12 ore di lavoro e 12 libere, per due mesi di seguito e poi un mese di riposo in patria (dopo essere stati sulle piattaforme nei posti più sperduti e assurdi). La paga non è manco un granchè, credo sui 1000 - 1200 euro al mese, e in genere sto lavoro lo fanno solo i neolaureati per poco tempo, per l'appunto come gavetta, per poi passare alle posizioni migliori come ti ha spiegato McCoy. Se ti fai un MSc in Petroleum Geology secondo me riesci ad accedere direttamente a posizioni migliori nell'industria petrolifera, tieni presente che sono le stesse compagnie petrolifere a mettere a disposizione varie borse di studio per studenti in UK e paesi simili, e subito dopo ti assumono pure, fosse anche previo periodo di internship o di prova. Tieni anche presente che molte compagnie petrolifere cominciano a impiegare molto le tecnologie GIS e Remote Sensing, con relativo personale esperto in questi tools, ma anche in tal caso ti converrebbe fare prima qualche (buon) corso di specializzazione. Altrimenti prova direttamente a inserirti come mud logger e poi man mano sali di posizione, all'inizio è una vitaccia dura, ma non per chissà quanto, e poi sei giovane, puoi tranquillamente farcela.