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Grazie...ho visto anche i regolamenti comunali lombardi di Polizia Idraulica (di cui al R.D. 523/1904) che.....attenzione non è la Polizia delle Acque (di cui al R.D. 1775/1937), infatti fate confusione tra demanio fluviale e acqua pubblica...nel primo caso infatti basta vedere, a prescindere dalla ripartizione delle competenze (Regione, Province o Comuni), se nel foglio catastale il corso d'acqua (che sia un fosso o un canale) è compreso tra linee continue (area demaniale) o tratteggiate (area privata), nel secondo caso invece bisogna capire dalla Legge Galli quali acque vengono escluse dal demanio pubblico. In sostanza il demanio fluviale riguarda una porzione di territorio che può essere o non essere interessato dal passaggio di acqua, l'acqua pubblica invece è quella sotterranea e superficiale ad esclusione di quella piovana non ancora convogliata in corsi d'acqua....chiarita la cosa? Prima della legge n. 36/1994 detta Legge Galli e del regolamento applicativo DPR 238/1999 il problema non si poneva in quanto erano pubbliche solo quelle acque iscritte nei vari elenchi pubblicati dal Ministero dei LL.PP. ed erano le sole acque superficiali di alcuni tratti di fiumi e torrenti e dei loro sbalvei....su tali elenchi poi si è anche appoggiata una normativa ambientale e cioè il famoso Decreto Galasso...dove i piani paesistici non avessero stabilito diversamente. Il problema quindi è di capire cosa si intende per corso d'acqua, dove le normative locali ancora non l'abbiano fatto per poi applicare la complessa normativa inerente le derivazioni d'acqua pubblica (inclusa la Polizia delle Acque) con relativo onere (sanzioni...canoni) a carico del richiedente o dell'abusivo. Ciao Alessandro
Ultima modifica di Alex-64; 22/08/2012 13:10.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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