Se ho capito il punto, prima del 1994 l’acqua defluente in un corso d’acqua, piccolo a grande che fosse, si qualificava come pubblica se quel corso d’acqua era riportato negli elenchi redatti dal Genio Civile.
Quindi si definiva la natura giuridica della risorsa tramite l’identificazione formale (inserimento negli elenchi) del “contenitore”.

Visto che dal 1994 tutta l’acqua è considerata pubblica, e non valgono più i riferimenti ad elenchi ufficiali di fiumi, torrenti, fossi, canali, ecc., mi sembra che, in assenza di altre specificazioni, qualsiasi rivolo debba essere considerato acqua pubblica, eccetto le acque piovane raccolte in invasi e cisterne al servizio di fondi agricoli o di singoli edifici.

Se è così, che senso ha cercare una definizione di "corso d’acqua" visto che la natura giuridica della risorsa non dipende più dalla qualificazione della porzione di territorio in cui si raccoglie?


Ultima modifica di m-d-l; 22/08/2012 14:56. Motivo: Aggiunta

How many years can a mountain exist/
before it is washed to the sea?