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Allora la legge Galli è del 1994 ma il regolamento applicativo è del 1999 (DPR 238) ed è questo che fa si che possa essere applicata la legge Galli, infatti negli abusi i canoni per l'utilizzo delle acque per i prelievi antecedenti al 1999 vengono comunque considerati a partire da tale data e le procedure di concessione diventano preferenziali (praticamente già si acquisisce un piccolo diritto che esclude le domande concorrenziali alla risorsa). Nella definizione di acqua pubblica il DPR 238 stabilisce che non appartengono al demanio pubblico le acque piovane non ancora convogliate in un corso d'acqua ai sensi dell'art. 1 comma 2 del D.P.R. n. 238/1999. E a questo punto che entra in gioco il contenitore e la sua corretta definizione. Per intenderci le acque dilavanti di un versante che alimentano un invaso non sono acqua pubblica...il versante non può essere considerato un corso d'acqua....ma se l'invaso è posto in un fosso naturale (magari privato...linee tratteggiate nel catastale) o in un impluvio...come si stabilisce se si tratta di corso d'acqua?
Ultima modifica di Alex-64; 23/08/2012 07:01.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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