Salve a tutti
Torno dalle ferie e già mi devo arrabbiare:
In Emilia, un committente, sebbene con casa mezza crollata in seguito al sisma, vuole decidere autonomamente quali prove fare per la redazione di una relazione geologica a supporto della ricostruzione.
Si pretende di caratterizzare il terreno con una prova CPT con punta meccanica spinta fino a 30 m. No sondaggio, no MASW, no HVSR. Sono senza parole..... Davvero non basta un terremoto così per far cambiare mentalità alle persone? Il geologo tenta di spiegare ma nulla, si guarda solo al costo.
In un contesto nel quale più che l'intensità del sisma sono stati gli effetti locali a determinare i danni alle costruzioni non si è ancora capita l'importanza di una corretta caratterizzazione del terreno.
Oltretutto a poca distanza dal sito si sono avuti fenomeni di liquefazione.
L'ingegnere ovviamente se ne disinteressa e chiede solo la categoria di suolo da inserire nel suo programmino per la pappa pronta.
Ma come si fa??