raga' mi date una mano?
Voi geologi ne capite molto di piu' di onde elastiche, propagazione e attenuazione.
Noi voremmo Intuire i terremoto satelliti (secondari) frutti di scosse piu' forti .
Ad esempio dopo l'ottavo grado dell'11 Aprile subito dopo se non erro c'e' stato un 7 in baja california. tutti sappiamo che e' stato di tipo orizzontale. Quindi il moviemento potrebbe aver fatto muovere le altre placche fino a prOvocare un aumento di stress lungo la faglia di santa andrea. Mi rendo conto che l'idea e' fantasiosa ed estremamente difficile. Ma anche solo un abbozzo di calcoli o modelli non sarebbe una brutto risultato.
Convertire la magnitudo in tnt e poi in Joule e' una cavolata.
L'equazioni per calcolare la velocita' delle onde sismiche le ho reperite su wiki.
Trovare la densita del materiale non e' impossibile.
Massa e peso di ogni placca forse riusciamo a reperirli sul web.
Il problema e' uno, ci sto pensando da ieri ma non riesco a trovare soluzione. Allora:
la placca poggia sul fluido (mantello) . Ogni volta che trema che la faglia sia inversa , diretta o trascorrente, credo che il movimento della placca possa generare un' onda nel mantello ( li dove gia e' quasi liquido). Mi chiedo quest'onda per quanto si propaghera' ?
Bisogna tenere conto della velocita' del magma dovuta alla rotazione della terra?
ma poi l'o da che si crea riuscira ad agitare le altre placche? Un po' come le onde del mare se abbastanza forti riescono a muovere una nave??? Insomma come funziona


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