L'equazioni per calcolare la velocita' delle onde sismiche le ho reperite su wiki.
La velocità non è uniforme, varia con la profondità e anche in orizzontale.
Trovare la densita del materiale non e' impossibile.
Credo sia stato fatto. Ci sono stime della densità in base alla profondità.
Massa e peso di ogni placca forse riusciamo a reperirli sul web.
Questo non lo so. Penso si possa fare una stima. Guarda che sebbene non siano la stessa cosa massa e peso, sulla Terra, sono legate fra loro. Solo che hai la complicazione che "entrando" nella crosta non puoi più considerare la massa della Terra come se fosse al centro ma devi tenere conto del fatto che sei circondato da masse.
la placca poggia sul fluido (mantello).
Qui iniziano le difficoltà. Il mantello non è un fluido in quanto permette il passaggio delle onde di taglio (le S).
In tempi geologici si comporta come un fluido poiché in esso vi sarebbero correnti convettive.
Come ha scritto Pierlo, le onde si propagano all'interno della Terra e nel far questo perdono energia. Per cui quelli piccoli si dissipano in poche centinaia di km, quelli grossi (Sumatra) fanno il giro del mondo più volte e ci mettono ore a dissiparsi.
Bisogna tenere conto della velocita' del magma dovuta alla rotazione della terra?
Penso di no.
ma poi l'o da che si crea riuscira ad agitare le altre placche? Un po' come le onde del mare se abbastanza forti riescono a muovere una nave??? Insomma come funziona
In effetti a sentire parlare di placche che "galleggiano" sul mantello poi uno potrebbe farsi idee del genere ma le cose non stanno così.
Il confine fra placche e mantello non è netto (familiarmente è noto come Moho ma il nome sarebbe
Discontinuità di Mohorovičić e si trova a profondità variabili.
Tu pensi alle rocce della crosta come ad un solido ma alla lunga anche alcune di esse si comportano come fluidi (quasi), infatti puoi osservare pieghe. Capita anche che rocce leggere sotto rocce più pesanti si spostino verso l'alto per "galleggiamento" formando i
Diapiri.
Ma non c'è uno scenario di placche che ondeggiano per terremoti come tavole di legno sull'acqua. Alla scala di tempo di un terremoto il sistema Terra si comporta come un solido, con l'eccezione del nucleo esterno che non lascia passare le S comportandosi come un fluido.