Era quello che pensavo anche io! Invece il mantello è più fluido superficialmente. Questo è quello che dicono le analisi delle onde.
Sotto, è più solido che liquido. Passata un'altra discontinuità che separa il mantello dal nucleo si torna allo stato liquido dove le onde s non passano, poi ancora la parte centrale del nucleo solida.
In sostanza 3 gusci sovrapposti:
Crosta, con sopra mari ed atmosfera (fluidi)
Mantello alla base solido e sopra più fluido
Nucleo solido dentro e fluido all'esterno.
Quant'è fluido il mantello? Credo di aver capito che tanto liquido non è.... e a dirla tutta in superficie io non vedo segni di moti convettivi. I rift, per me, sono tutti strappi della crosta oceanica sottile e debole a trazione.
Si lo sò , il primo strato del mantello , chiamato astenosfera è quello più liquido. Poi diventa sempre più solido. Ma dimmi la base "solida" del mantello non poggia su un fluido ???
Le placche sono maledettamente incastrate. Non sipossono spingere una contro l'altra. Le onde passano da una all'altra e risentiranno sicuramente della discontinuità nel passaggio con ulteriori dispersioni.
Saranno anche incastrate ok , ma che non si spingono l'una contro l'altra credo ti sbagli. La placca africana non spinge contro l'euroasiatica??????? Quando viene superato il carico di rottura del materiale roccioso trema. Le placce lentamente si muovono , un millimetro all'anno circa. E da questo movimento che ne scaturisce un aumento dello stress meccanico.
E ad aumentare lo stress , secondo questa mia idea, non sono le ONDE del terremoto , ma le onde generate dal movimento della placca durante il terremoto. Onde generate "SOTTO" la placca, perchè viene a mancare l'equilibrio forza di archimede-forza peso. Capito ??
E' esattamente il contrario: Il terremoto libera la placca dalla tensione. L'energia che disperde è propio quella di cui si scarica la placca.
Appunto , io dico che questa energia di cui la placca si libera farà aumentare la tensione nelle placche limitrofe. No nella stessa placca. Guardala in senso lato. Come se dovessimo rispettare il principio della conservazione dell'energia. L'energia liberata viene riutilizzata.
Qualcuno qui ha spiegato come si disperde l'energia di un terremoto..... vediamo se sono stato attento....
Immagina l'ipocentro come un punto, ma non è mai un punto, ma per semplificare prendi un punto.
L'energia si irraggia sfericamente ed è quindi (la dispersione) inversamente proporzionale al quadrato del raggio. Arrivata in superficie (epicentro) si irraggia con dei cerchi concentrici ed è inversamente proporzionale al raggio, stavolta non al quadrato.....
L'energia si disperde rapidissimamente....
su questo non ci piove , ma io parlo di altre onde.
Sull'attenuazione e propagazione delle onde elastiche del sisma ci penserò più in là

grazie ancora
borja