Originariamente inviato da: Pierlo
Ok, discutiamo su questa:

Per me questa è la unica energia che abbiamo, cioè quella del terremoto. Solo lei può produrre quello che dici. Qualsiasi altro movimento conseguente è figlio di questa. Fin qui siamo d'accordo?


siamo d'accordo. Ma ti ricordo che , sempre secondo questa strampalata idea, le onde generate sotto la placca sono generate DAL MOVIMENTO della placca , conseguenza del terremoto.


Originariamente inviato da: Pierlo

Ora passiamo alla parte sotto della crosta. La parte disotto non è come la crosta oceanica in superficie. La crosta oceanica è dura e pesante rispetto il liquido (acqua) che la ricopre che a sua volta è ricoperto di aria via via sempre meno densa, contrariamente al limite litosfera-astenosfera che è un continuo fluido-fluido con densità elevata crescente.
Quando una faglia avanza in pochi secondi, per un fronte di n km allora si genera uno tsunami. Ma una rottura violenta in questo modo è diversa da una rottuta alla base della crosta, al confine con l'astenosfera. Sotto la differenza tra solido e fluido è meno netta (o forse proprio non c'è) e la rottura sarà diversa. Immagino.... potrebbe trattarsi più che di una rottura, di una deformazione vista la maggior plasticità. Inoltre questa zona più plastica sta a contatto con un fluido molto più viscoso (dato che il confine non è così netto) dell'acqua. Le condizioni non sono le stesse che ci sono disopra.....

Durante uno tsunami l'acqua viene sollevata, poi si rimette a livello con l'onda. Sotto, più di ondeggiare non credo possa fare.... sono estremamente diverse le condizioni, i materiali, le pressioni..... le risposte alla pur identica energia non possono essere uguali.

Spero di non averne sparata qualcuna delle mie..... insieme alle tue non si sa dove potremmo finire.... grin
Ma per questo spero che qualcuno ci fermi.... hahahaha


ma chi genera queste onde è il movimento della placca. Ecco perchè ti dico , FAGLIA DIRETTA o INVERSA...

in faglie di questo tipo cosa succede al "terreno" , o va verso l'alto o verso il basso. Di conseguenza indipendentemente dalla profondità dell'ipocentro , l'equilibrio isostatico , l'equilibrio forza di archimede-forza peso VINE MENO. siamo d'accordo su questo ????

deve per forza andare così. SE il movimento è quello di conseguenza l'equilibrio viene meno.

Potrebbe trattarsi di una spaccatura o anche di una deformazione come dici tu , ma comunque se il movimento del terremoto è di tipo verticale, l'equilibrio viene meno.

ho dato una lettura a wiki e voglio riportare questa parte :

Il mantello superiore immediatamente sotto la crosta terrestre viene definito "mantello litosferico" ed insieme alla crosta costituisce la litosfera. A maggiore profondità, che varia da circa 80 km sotto gli oceani a circa 200 km sotto i continenti, c'è uno strato a bassa viscosità, comunemente definito astenosfera. Tale bassa viscosità è stata associata ad uno stato di fusione parziale del mantello, ed è comunque dovuta alle alte temperature, vicine al solidus delle comuni rocce mantelliche, ricche in olivina.

La viscosità dell'astenosfera varia tra 1021 e 1024 Pa·s, a seconda della profondità. La viscosità, pur elevata, consente all'astenosfera di comportarsi come un liquido e scorrere lentamente se sottoposta a stress di lunga durata: questa plasticità è alla base della Tettonica delle placche. Oltre a favorire movimenti di scivolamento laterale e di subduzione, la viscosità dell'astenosfera consente anche movimenti verticali: l'interazione tra litosfera ed astenosfera è simile a quella di una zattera e del liquido, necessariamente più denso, su cui galleggia. Tale equilibrio si dice isostatico, i movimenti che lo ristabiliscono quando è perturbato sono i movimenti isostatici.


Allora dopo questa lettura mi pare chiaro che indipendentemente dalla profondità dell'ipocentro, se il terremoto è verticale , le "mie" onde potrebbero generarsi.
Lì dice che l'astenosfera inzia a 80 km di profondità sotto le placche oceaniche , e a circa 200 km sotto quelle continentali.
Se trema prima degli 80 km lì e prima dei 200 km lì , e il terremoto è verticale , l'equilibrio viene meno e di conseguenza delle onde potrebbero generarsi nell'astenosfera. Certo bisogna vedere la densità dell'astenosfera e la propagazione e attenuazione di un'onda al suo interno. Ma questo lo si fà dopo. L'importante e che si creano ste onde , queste poi potranno agitare anche di pochissimo le altre placche aumentando lo stress meccanico.

Se l'ipocentro si trova nel mantello inferiore e sempre di tipo verticale , si creano onde nell'astenosfera e onde sotto il mantello. Ripeto la propagazione attenuazione di queste onde è tutta da calcolare.


non è logico ?


terremoti e vulcani solo su Mapsism !