sapendo la loro direzione di propagazione e i tipi di faglia che hanno " di fronte" le onde , possiamo capire se ci sarà un aumento dello stress meccanico.
E' questo pezzo che me li fa accomunare..... qui vai in
previsione anche tu, ed anche tu ti servi di una precedente esplosione (naturale). L'unica differenza è che lui filtra le onde S con il lago, ma gli si ricreano al confine acqua/roccia.
Lui crea un'esplosione dopo l'altra per vedere le differenze, tu dopo un'esplosione "naturale" tenti di capire se e dove potrà collassare.
Mi sembra non ci siano ancora gli strumenti ed una conoscenza della terra e delle rocce così avanzata da poter fare questa previsione o anche constatazione. Nessuno può dire quel terremoto è figlio di qull'altro. Credo anche gli aftershock siano individuabili su base statistica, ma qui chiedo aiuto...