Ciao a tutti,
mi inserisco nella discussione della svalutazione e svendita della professione effettuando una serie di considerazioni dettate dalla mia se pur breve esperienza professionale.
Volevo ricordare ai mercanti delle 300.000 che (gli possa andare sempre bene!!), in caso di problemi o di imprevisti occorre rivolgersi da un legale e le famigerate 300.000 forse servono a coprire a malapena la citofonata o la telefonata alla segretaria. Per continuare le vie legali il professionista legale (perchè è tale)chiederà onorari di qualche ordine di grandezza (credo da 1 a 2) superiore alle 300.000. Meditate gente...

seconda considerazione: come qualche collega ribadiva in precedenti interventi, nella stragrande maggioranza dei casi, i mercanti sono geologi per hobby o per 3-4 professione, avendo loro già un sicuro posticino a scuola, come preside, insegnate, bidello, o da imboscati in qualche ufficio della nostra lussureggiante giungla burocratica.
Purtroppo molti di essi alla luce dei lauti (a mio avviso troppo) stimendi possono permettersi di fotocopiare relazioni a 300.000 e anche meno), riversando le conseguenze sui giovani che, come me, campano, o dovrebbero riuscire a campare, esclusivamente sul lavoro professionale.
Cari presidi, professori, direttori generali, contabili che vi svendete, perchè dobbiamo pagare noi le conseguenze della vostra scarsa deontologia e professionalità?
se non vi bastano i lauti stipendi, aprite delle macellerie, è più redditizio e sicuro che fare il geologo.
saluti a tutti


Vito