Volevo solo far notare che se si raggruppano gli eventi sismici per fasce di latitudine, la distribuzione potrebbe essere distorta a causa della forma sferoidale della Terra.
Originariamente inviato da: Pierlo
Io volevo sapere quale fossero i livelli più energetici o turbolenti, se vuoi, del pianeta. In questo la superficie non c'entra e dal raffronto dei grafici si vede pure: alla maggior superficie non corrisponde il maggior rilascio energetico.
Ma hai visto bene?
Nell’emisfero sud le energie maggiori si riscontrano nelle fasce di latitudine centrate su -35^, -25^ e -5^.
Questo dato lo puoi interpretare come vuoi, ma non si può trascurare che alle basse latitudini “c’è più Terra”.
Rispetto all’area della fascia più ampia, quella centrata sui -5^, le altre due [-35^ e -25^] hanno aree inferiori rispettivamente di solo il 9% e il 3%.
Da questo punto di vista è interessante l’emisfero nord, dove l’andamento è inverso a quello che ci si potrebbe aspettare considerando la distribuzione delle superfici, o la forza centrifuga.
How many years can a mountain exist/ before it is washed to the sea?
Se l'energia liberata fosse proporzionale alla superficie i grafici dovrebbero avere un andamento uguale o simile, immagino..... La differenza maggiore (ora) è che all'equatore (approssimativamente), dove cioè c'è la massima superficie, non c'è il massimo rilascio. C'è solo un residuo dei massimi vicini.
Come interpreteresti allora il minimo centrale? Perchè 2 massimi ed una depressione nel mezzo? L'aumento e la diminuzione di superficie per latitudine non hanno quell'andamento.
Nell'emisfero nord mi sembra ci sia il più grosso blocco rigido di litosfera, credo influisca sull'irregolarità che vedi....
Credo sia comunque evidente che un grafico sul rilascio energetico per latitudine delle masse d'aria, avrebbe un andamento più simile a quello del rilascio dei terremoti che non a quello delle superfici. Più in accordo con Coriolis...
Però, continuiamo dilà..... nella discussione su Coriolis.... Ti va?
Chiedo ai mod se mi spostano questi ultimi post.....
A sud e fino alle coste libanesi ad est, c'è una zona che sembra crosta oceanica. Come se il mediterraneo si fosse aperto e si fosse allagato (appunto) di magma risalito dal basso. La montagna sottomarina Eratostene mi sembra semisommersa dall'evento a dimostrazione della velocità dell'allagamento. Io che l'Africa spinge non riesco a vederlo.... Questa zona sembra in allontanamento. Il "rift" sembra diverso solo per l'orientamento e l'età, rispetto quelli africani. Quello che è successo al mediterraneo, agli occhi di questo profano, si può ritrovare attualmente in Africa meridionale. Il rift perturbato dall'ennesima rotazione (centrata approssimativamente sul lago Vittoria) sembra intraprendere lo stesso cammino..... con qualche Ma di ritardo. Il campo gravitazionale sembra variare in prossimità di quelli che io credo siano dei vortici o comunque zone di flusso differenti dalla media..... Il nostro locale anello di fuoco ha la sua bella anomalia gravitazionale, un po' decentrata a sud-est, forse trascinata verso il basso dalla differente velocita dell'astenosfera sottostante..... Todeschini... dove sei?
Chiaro che la terra non è un sistema omogeneo. Questo però non mi impedisce di ricercare le zone dove l'energia viene liberata in maggior quantità. I massimi stanno lì, dove dovrebbero stare. Non coincidono con la massima superficie come obiettato da m-d-l, visto che l'equatore è meno energetico dei tropici, ed hanno una leggera asimmetria nord-sud che ancora sto cercando di capire da dove viene. Direi a causa della turbolenza asiatica che squilibra tutto il pianeta, ma anche essa da dove proviene?
A scala globale direi che le placche nascondono sotto di loro l'astenosfera più fluida per via della scarsa conducibilità termica delle rocce (le zone a bassa velocità corrispondono?), gli oceani, nonostante la litosfera più sottile, invece dovrebbero sovrapporsi alle zone a maggior velocità, dissipando la maggior parte del calore terrestre e quindi raffreddando più in fretta il magma sottostante. In questo scenario la litosfera frenata dalla Luna, "plana" letteralmente su zone più e meno fluide ed è composta da zone più o meno spesse. La differenza di velocità con il mantello crea turbolenze a causa dei diversi spessori, spacca la litosfera ed innesca rotazioni a causa dei profili sottostanti, chiaramente mai simmetrici rispetto al flusso. Questa è la tettonica che vedo io. Più avanti potrei avere altre visioni, ma ora la vedo così.
Poi ci sono tutte le anomalie innescate dalla conservazione del momento angolare e dalla forza centrifuga, visto che il sistema non solo non è omogeneo, ma è pure in rotazione.
Fino ad ora TUTTI i controlli da me effettuati coincidono. Dall'angolazione delle subduzioni alla quota delle dorsali e dei rift alla quantità di energia liberata per latitudine. Ora sto osservando attentamente la carta delle età della crosta oceanica. Altra traccia da seguire per arrivare alla dinamica superficiale..... Guardando questa carta ho l'impressione che la tettonica sia molto più "fluida" rispetto a come viene intesa normalmente. Per fare questo ho appiccicato 2 pezzi della stessa carta altrimenti non potevo vedere l'Asia intera (risolto questo, esce tutto il resto). Il risultato è sorprendente.... Il vortice che ha creato l'himalaya si è spostato ad est. Si vede chiaramente dalla crosta oceanica più vecchia che ci staziona sopra (blu). Ora prova a prolungare e seguire le linee delle trascorrenze che escono dalle dorsali oceaniche che lo circondano..... convergono TUTTE,(e quelle dirette, cioè che non incontrano continente, finiscono) in buon accordo con i dati gps, nella stessa zona di forma ELLITTICA, semicoperta ad ovest dalla crosta più giovane del mar delle Filippine.
scusa, ma non è più semplice che l'India sia andata a sbattere contro l'Eurasia perchè dietro di lei si formava crosta oceanica?
poi, comunque, annota che prima di India ed Afro-Arabia, altre regioni del Gondwana si sono accrete all'Eurasia (vedi anche la possibile storia della Cimmeria).
c'è poi la questione della subduzione fra India ed Eurasia: - come era fatto e dov'era collocato l'arco del kohistan - Ladakh? era sostanzialmente parallelo alle coste asiatiche o no^ - la subduzione è sempre stata sotto l'Eurasia? - é possibile immaginare un fianco sudoccidentale dell'Africa tra Permiano (se non prima) e Paleocene come un margine di tipo andino? - possibile che india ed Eurasia si siano scontrate frontalmente proprio con i due lati paralleli fra loro? - che ruolo ha la trascorrenza dell'Indo e quale il ruolo della dorsale dei 90°Est?
the sands of time were eroded by the river of constant change
amche sul mediterraneo orientale fai un pò di confusione anche perchè sapessi quante trascorrenze ci sono... poi, di crosta oceanica qualcosa c'è ancora ma ricordati che c'è un piano di subduzione che va dalla costa Sw dwlla Grecia a Creta e a Cipro, per poi passare nella sutura di Bitlis...
la crosta oceanica è triassico - giurassica.
the sands of time were eroded by the river of constant change
Un presupposto fondamentale è che le dorsali oceaniche sono TUTTE difetti di trazione della crosta. La dorsale non spinge, viene strappata. Questo è il primo presupposto che nasce dalla differenza di velocità tra crosta e mantello. Se c'è una rotazione differenziale tra gusci non possono esserci celle convettive che emergono. A riprova la maggior parte di crosta oceanica si forma in dorsali nord-sud (direzione perpendicolare alla massima trazione) e l'accrescimento segue all'incirca l'andamento dei paralleli. Molto interessante la "tessitura" della crosta, ma qui ora non c'entra...
La dorsale è uno strappo dovuto alla trazione. Per quelle che sono le mie ricerche fino ad ora la metto come regola FISSA.
Un'altra cosa che mi sembra evidente è che i continenti ricoprono le zone di astenosfera più fluida per i motivi termici che dicevo prima. Se poggiano su astenosfera molto fluida saranno sicuramente più mobili della crosta oceanica che poggia su astenosfera più fredda e densa. L'esatto contrario di quello che pensavo inizialmente. Inoltre dovrebbero celare più o meno zone in cui il materiale si inabissa, da un po' mi frulla questa idea....
Se la dorsale non spinge, ma viene strappata, deve esserci qualcosa che la tiri.... ed attorno l'asia, le dorsali convergono tutte lì. L'Africa si sta smembrando per seguire il flusso e la crepa si estende fino all'atlantico attraverso il mediterraneo. Per me l'India sembra sollevata a causa di una occlusione della subduzione. La subduzione potrebbe aver subito una rotazione oraria (quello che sta succedendo ora il golfo di Alaska?), cambiando inclinazione ed appiattendosi fino a finire verso sud estinguendosi. Il flusso ha continuato a scorrere sotto inabissandosi e continuando a comprimere e sollevare l'India.
La stessa catena hawaiana è risucchiata (guarda dove sta la piega e dove sta la crosta più vecchia ellittica). La piega ha un'età di poco maggiore dell'himalaya. Ammetto di aver pensato che qualcosa ci ha centrato in quella zona ed ancora stiamo subendo le conseguenze.
Le altre cose che mi chiedi non le conosco. Devo vederle sulla carta..... poi ti rispondo.
Secondo: la montagna sottomarina Eratostene ha una specie di "colletto", come si è formato?
Ammetto di correre un po' troppo in questo discorso "strutturale".... ho bisogno di arrivarci un po' per gradi. Il discorso del precedente post sulle dorsali che sono strappi di trazione ti convince? Perchè se cade quello, cadono anche le conseguenze.