Gianni Gambetta Vianna, ma mi sembra fin troppo OVVIO avere risentimento per uno stato che si ricorda dei suoi cittadini solo per fargli fare il servizio militare (ancora obbligatorio ai miei tempi, anche se preferii fare quello civile, un durissimo anno di assistenza ai disabili lontano 300 km da casa) oppure per far pagare le tasse!
Le esperienze di lavoro all'estero le avrei fatte in ogni caso, tuttavia una cosa è farle per arricchire il proprio bagaglio personale, come stanno facendo i miei colleghi americani, inglesi, indiani, srilankesi, etc., e un'altra è farle quasi come una scelta OBBLIGATA, per non restare disoccupati o accontentarsi di lavoretti da 4 soldi come avviene in Italia!
Non ci vedo proprio nessuna contraddizione in quello che scrivo, puoi dirlo forte che sto bene in Bangladesh, sia per quello che guadagno sia come esperienza professionale, e invito tutti i giovani colleghi a fare la stessa cosa!
Le ultime profonde delusioni professionali le ho ricevute proprio nella tua Firenze, dove speravo di trovare un pò di gente più professionale, meno altezzosa, e disposta a dare un pò più delle solite elemosine che danno in italia.
Di Napoli, Roma e Bologna mi pare che ho già parlato in altri post (in ogni caso è facile immaginare), posso solo rimarcare, ancora una volta, che l'italia ormai è da barzelletta dalla Sicilia alle Alpi.
Mi sembra che sono io a poter dire a te restatene dove stai se ti senti realizzato così, non il contrario!
E ti ripeto, sono anche sicuro che chi come me avrà il coraggio di andare lontano dall'italia, tra non molti anni ci tornerà, pieno di soldi, di prestigio, di esperienza, e anche pieno di rispetto da parte dei tanti furbi miserabili sfruttatori che hanno rovinato l'Italia.
Il mio discorso mi sembra fin troppo GIUSTO E SACROSANTO, sia per il bene dei singoli (almeno di quelli meritevoli) sia per il bene collettivo del paese. Onestamente, non capisco invece da che parti stai tu.
Ultima modifica di Forren; 14/09/2012 15:02.