Giancarlo,
una bacchettata (di quelle con bacchetta anni '60 a punta di acciaio) sulle mani per avere postato in questa sezione del forum (maggiormente adatta a tariffario, leggi, problemi della professione) e non in quelal geotecnica.
A parte le osservazioni dei colleghi, dal punto di vista teorico la differenza nella profondità del piano di posa D viene generalmente trattata adottando la profondità minima, poichè questa governa generalmente la formazione della superficie di rottura. Un esempio chiaro lo trovi in bowles, edizione italiana del 1991, pagina 213, figura 4.6. in presenza di inclinazione del piano di posa, che necessariamente in terreno piano causa una differnza nel parametro D tra i due lati opposti.
Nel tuo caso si potrebbe eventualmente aggiungere la presenza della sponda, con conseguente accorciamento della superficie resistente e abbattimento della resistenza.
Una eccezione potrebbe consistere in una fondazione in cui prevale nettamente una dimensione. non so se è il tuo caso perchè non specifichi nè forma nè dimensioni.
Quello che personalmente mi viene in mente però è che, avvicinandosi alla resitenza critica del terreno, potrebbe verificarsi un collasso parziale della fondazione, in corrispondenza del lato con D minore, compromettendo comunque la stabilità dell'opera