Va benissimo, padronissimo di farlo, sono scelte di vita. Ti dico solo che dalle tue parti, a Bologna per l'esattezza, ci ho vissuto quasi un anno, nel 2005. E già all'epoca la situazione lavoro era semplicemente una selva anche lì, e non solo per i geologi ma anche in molti altri settori (in cui pure provai a inserirmi). Stai attento prima di fare simili affermazioni con una tale sicurezza e ironia, perché la piadina potresti finire a venderla per strada anzichè mangiarla. [/quote]
mah, sinceramente resto un po stranito. Io personalmente, e probabilmente, sono un caso un po anomalo, come giustamente ha detto Bicio. Ho molti diversi colleghi che si sono laureati con me e che ora fanno i liberi professionisti. certo, magari non ce la passiamo bene e non navighiamo nell'oro. Uno di questi, 27, si è sposato lo scorso anno e ha un bimbo, altri si stanno per sposare, io mi sposo tra una settimana. Cosa devo andare a cercare?
poi, se un giorno finissi a vendere la piadina non credo che mi di dispiaccia. Forse tu conosci bene di che pasta sono fatti i romagnoli e i fratelli emiliani. Noi non ci piangiamo addosso. Neanche quando un terremoto ci devasta il territorio. In emilia sono li che ripartono, mica aspettano il governo o stanno a perder tempo a frignare.
quando mi iscrissi a geologia manco sapevo che lavoro facesse il geologo. L'ho scoperto alla fine del terzo anno. Mi iscrissi per passione, solo per quella, e non cambierei mai la mia scelta, anche se tra qualche anno potrei essere, come dici tu, a vendere piade. In fondo, prima di fare il geologo, nelle estati vuote tra un anno e l'altro delle superiori, ho fatto i lavori più disparati, come molti miei coetanei.
sono contento per te che hai trovato la tua america all'estero, ma sinceramente non ti invidio, qui l'america l'abbiamo in casa, con un po di sbuzzo si fa sempre tutto.