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Guardate qua, ho appena ricevuto una nuova email da questo sito, http://catalystrecruitment.avature.net/landingpage stanno ricostruendo l'intera Christchurch dopo il terremoto che ci fu qualche anno fa, hanno una forte necessità di geotecnici, geologi, ingegneri, geofisici e quant'altro. Non riesco a pubblicare l'intera mail, ma hanno perfino messo un booklet che spiega come avere i visti di lavoro per la nuova zelanda, le sistemazione alloggio, etc., e credo che assumano anche giovani geologi senza alcuna esperienza per attività di cantiere.

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Molto interessante, tra parentesi l'Australia e la NZ sono tra i pochi paesi che non stanno risentendo della crisi globale.


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(Purtroppo) conosco fin troppo bene come funzionano le cose lì in Nuova Zelanda, considerato che dovevo andarci a lavorare con tanto di contratto firmato e controfirmato a tempo indeterminato per poi venire silurato 2 gg prima di andare a ritirare i visti.
Se state a sentire gli "Head Hunter" neozelandesi c'è sempre bisogno di ricostruire Christchurch ma poi le cose continuano ad essere rimandate (un po' come in Italia per le aree terremotate), inoltre per noi italiani non è affatto semplice essere presi, per 2 motivi. Il primo è perché essendo "overseas" costiamo parecchio alle ditte per farci importare, in particolar modo se accade tramite agenzie di recruitment a cui devono dare qualcosa, oltre al rischio di assumere una persona incapace ecc.... La secondo ragione è che noi non rientriamo nella convenzione di Washington dove si certifica la bontà e le capacità di determinate figure uscite dalle università, principalmente di lingua inglese.
Non voglio scoraggiare nessuno ma chi vuole tentare il balzo sappia da subito che non sarà per niente facile.
In bocca al lupo!

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(Purtroppo) conosco fin troppo bene come funzionano le cose lì in Nuova Zelanda, considerato che dovevo andarci a lavorare con tanto di contratto firmato e controfirmato a tempo indeterminato per poi venire silurato 2 gg prima di andare a ritirare i visti.
Se state a sentire gli "Head Hunter" neozelandesi c'è sempre bisogno di ricostruire Christchurch ma poi le cose continuano ad essere rimandate (un po' come in Italia per le aree terremotate), inoltre per noi italiani non è affatto semplice essere presi, per 2 motivi. Il primo è perché essendo "overseas" costiamo parecchio alle ditte per farci importare, in particolar modo se accade tramite agenzie di recruitment a cui devono dare qualcosa, oltre al rischio di assumere una persona incapace ecc.... La secondo ragione è che noi non rientriamo nella convenzione di Washington dove si certifica la bontà e le capacità di determinate figure uscite dalle università, principalmente di lingua inglese.
Non voglio scoraggiare nessuno ma chi vuole tentare il balzo sappia da subito che non sarà per niente facile.
In bocca al lupo!


Ema, mi dispiace per la tua esperienza negativa, cmq penso che sia stato uno dei pochi casi del genere. Mi giunge nuovo il fatto che da quelle parti stiano sempre a rimandare, e poi io sono letteralmente bombardato da anni dalle loro mail di offerte di lavoro per geologi. Quanto alla questione visto, conoscenza della lingua, provenienza da universita' di un certo prestigio mi sembrano cose abbastanza ovvie e anche comprensibili. Cioe', voglio dire, la NZ rientra nel mondo anglosassone, riceveranno di sicuro migliaia di cv da inglesi, americani, australiani, per non parlare di india, thailandia, cina, giappone, etc., che ormai hanno neo laureati altamente qualificati, che parlano benissimo l'inglese, etc. Ovviamente per un neo laureato inglese madrelingua proveniente da qualche universita' londinese di fama mondiale e' molto piu' facile ottenere il visto ed essere assunto (anzi, forse per loro il visto e' poco piu' di una formalita'). Insomma, la concorrenza e' forte, e' un mondo altamente competitivo, ma almeno mi sembra basato davvero sulla meritocrazia, non sui privilegi di casta. Quindi non e' assolutamente facile inserirsi in quei contesti, io non ho mai detto che sia il paradiso. Bisogna studiare l'inglese, essere ben preparati come geologi, eventualmente farsi anche un anno di studio all'estero in qualche universita' inglese o cmq di un certo prestigio internazionale. Sono tutte cose che costano soldi e fatica, io le ho fatte, a spese interamente mie, coi soldi che avevo guadagnato da solo e mi ero conservato rinunciando per anni a vacanze, macchina, divertimenti del sabato sera, etc. Ad ogni modo con l'inglese non sono certo bilingual, e come preparazione ho ancora tantissimo da migliorare, non sono mica uscito da harvard, pero' piano piano la mia carriera abroad me la sto costruendo. Quindi in definitiva non bisogna farsi nessuna facile illusione tantomeno scoraggiarsi e pensare che sia impossibile o chissa' quanto difficile. Con l'impegno, la passione, la tenacia e il sacrificio le cose si ottengono, io ne sto avendo la prova con me stesso e con altri. Altrimenti si resta in italia accontentandosi di quello che passa il convento, e secondo me il "convento" italiano in generale ormai offre ben poco, gira e rigira torniamo sempre allo stesso punto. Se poi a uno sta bene l'italia allora il problema non si pone proprio.

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geo Offline
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Se hanno tutti questi geologi anglosassoni perchè bombardare di offerte di lavoro i geologi italiani?Non sarà che queste offerte di lavoro arrivano con abbonamenti a pagamento a newsletter?
Attenzione molte di questi siti di ricerca di lavoro cercano soldi per sistemarti il cv,pubblicizzarlo e via dicendo.Ci sono colleghi che hanno altre esperienze da raccontare?

Ultima modifica di geo; 28/09/2012 07:36.

Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà,non c'è niente di nuovo sotto il sole
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Originariamente inviato da: geo
Se hanno tutti questi geologi anglosassoni perchè bombardare di offerte di lavoro i geologi italiani?

Perchè inglesi, americani, australiani, etc., in genere il lavoro lo trovano vicino casa. Se vanno d'altra parte del mondo è perchè sono loro a voler fare un'esperienza nuova, o perchè trovano lavori con stipendi ottimi, non perchè ci sono costretti da quasi 20 anni di crisi economica italiana, a fasi più o meno alterne. In ogni caso chi vuole andare lì sappia che avrà la concorrenza sia di neolaureati anglo americani e australiani (non a frotte, ma cmq ce ne sono) e soprattutto di quelli asiatici, che parlano perfettamente l'inglese e hanno un sistema universitario del tutto simile a quello anglo americano.

Non sarà che queste offerte di lavoro arrivano con abbonamenti a pagamento a newsletter?
Attenzione molte di questi siti di ricerca di lavoro cercano soldi per sistemarti il cv,pubblicizzarlo e via dicendo.

A me non hanno mai chiesto MANCO UN CENTESIMO, su nessuno dei link che ho pubblicato, nè in euro, nè in dollari nè in pounds. Al limite ci sono altri siti che hanno determinate tariffe per farti una revisione del cv, una buona cover letter, e ti assicurano perfino di trovare un lavoro entro un determinato tempo, pena la restituzione dei soldi se non dovessero riuscirci.
Ad ogni modo i siti che ho pubblicizzato io non chiedono niente, tantomeno ci guadagno qualcosa io, se non la tua diffidenza e perfino gli insulti assurdi da parte di qualche deficiente che frequenta il forum.


Ci sono colleghi che hanno altre esperienze da raccontare?

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La mia diffidenza nasce da questo puntiglio peloso nel voler ribattere a tutto ed a tutti,il fatto che lei signor forren non abbia mai incontrato una particolare situazione non significa che quella situazione non esista,siti che si fanno pagare per la pubblicazione del cv ci sono ed è giusto che i colleghi inesperti sappiano che non è una cosa sempre normale,che ci siano però agenzie serie che chiedano soldi anche a chi si propone è probabile ma in genere si tratta di libere associazioni di professionisti,qualcosa di analogo agli ordini professionali esiste comunque ,sulla considerazione poi che americani ed inglesi non si spostano se non per la sete di avventura calerei un velo pietoso,senza offesa ma per certi mercati la crisi sta colpendo duro e per molti colleghi stranieri l'unica alternativa è l'emigrazione,fino ad una decina di anni fa per esempio sulla gazzetta ufficiale si potevano leggere decreti di riconoscimento di lauree di altri paesi dell'unione,principalmente Grecia ed io mi ricordo alcuni colleghi greci che studiavano a catania agli inizi degli anni 90,quindi l'emigrazione non era solo in uscita,ma anche in entrata.
Ci sarebbe poi da considerare se le nostre università siamo ormai in grado di formare geologi che possano poi spendersi sul mercato del lavoro appena usciti,secondo me oramai no


Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà,non c'è niente di nuovo sotto il sole
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No le agenzie di recruitment non puntano ad abbonamenti o altre cose, non fanno sganciare niente. Io le conosco molto bene, ho mandato un curriculum praticamente a tutte ma come vi ho detto per quanto qualificati saremo sempre l'opzione B anche se dotati di buon inglese certificato appunto per la questione relativa alla convenzione di Washington. Loro ovviamente mettono tutto nei database e se con un può di fortuna si trova un lavoro per loro è come fare bingo, guadagnano moltissimo ad "importare" uno da così lontano. Questo però è il rovescio della medaglia, le società preferiscono non passare da queste agenzie in quando dovrebbero pagarle per avergli trovato un lavoratore, ergo è sempre meglio autocandidarsi presso le compagnie per cui si vuole lavorare.
Beh certo la questione inglese è basilare non si può sperare di andare a lavorare li sapendo solo dire "de kat is on de teibol...." per ottenere la residenza bisogna dare lo IELTS con un voto minimo medio per gli skilled migrant di almeno 6,5. Ma come già detto non è l'unico aspetto base dato che l'inglese lo so abbastanza bene, faccio il mud logger adesso e vi sto scrivendo dal mare del nord e se non lo sapessi un minimo andrei poco lontano.....
Ripeto provate pure e sempre (magari evitate di mandare il cv alla RDCL dato che sono quei bast.... che, beh avete capito). Pure io pensavo che la Nuova Zelanda fosse la terra promessa ma almeno dalla mia esperienza l'ho scoperta abbastanza simile all'Italia.

Saluti

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urra
Ecco finalmente una risposta senza coltello fra i denti,questo volevo,dimmi Ema mai avuto a che fare con la Schulberger?
Io molti anni fa avevo fatto un colloquio con loro,mi pagarono pure il biglietto aereo ma poi arrivò la crisi del 98 e il petrolio scese a 10 dollari,strana la vita a volte


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Che tu ci creda o no la tua domanda è contestuale alla Nuova Zelanda.... Nel 2009 stavo per fissare un colloquio con la Geoservices (società di Logging adesso assorbita dalla Schlumberger) ma rifiutai perché credevo nella libera professione (potete pure slogarvi la mascella dalle risate). Nel 2011 da disoccupato riuscii a fissare un nuovo colloquio a Parigi se non rifiutarlo nuovamente in quanto avevo già firmato il contratto con la ditta neozelandese (della serie che l'ho presa doppiamente in c...).
Alla fine nonostante non ami molto questa vita per il semplice fatto che mi obbliga a stare metà anno lontano da mia moglie sono stato "costretto" a fare questo tipo di lavoro presso una (La) società di logging italiana che ad oggi è una delle poche che offre lavoro e stipendio certo alla nostra categoria, ovviamente i prezzi sono quelli che sono per la vita che faccio ma almeno tiro avanti e faccio esperienza.

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