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Le bachette ai miei tempi ( ai tempi dello scolaro perfetto con libro e moschetto ) erano di colore nero a sezione quadrata e con gli spigoli rinforzati con un listello d'ottone.
Ufficialmente venivano usati anche come righe abbinate a dei taglientisismi coltellini ( non esistevano ancora i cuttings) per tagliare i fogli di cartoncino .
Se veniva usato di spigolo faceva sanguinare le dita.
Un'altra punizione in voga all'epoca era di fare stare inginocchiato sui gusci delle noci.
Allora tutti i bambini erno in pantaloncini corti sia in estate che in inverno.
Per tutti anche per i più buoni era una piacevolezza più unica che rara d'inverno quando ad alcuni venivano addiritutra i geloni nei ginocchi.
Una roba da matti !!!
Quando lo dico ai miei nipotini non ci credono, spero che almeno voi, che potreste essere miei figli, ci crediate (anche perchè potete chiedere conferma ai vostri vecchi).
Buona notte a tutti e sogni d'oro ( bachettare e fare inginocchiare le maestre dell'epoca sui gusci di noci)
Antonio
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Antonio, bella la tua bacchetta nera, a sezione quadrata e rinforzata con ottone, non so perchè ma evoca immagini tetre tipo Hitlerjugend; Il bello è che, a quanto ricordo, gli scolari facevano a gara per fornire la bacchetta più robusta e minacciosa, ed era un privilegio vedere utilizzare la propria bacchetta dall'insegnante. Anche sulle proprie mani (o testa). Ai miei tempi (seconda metà anni '60) però già le punizioni erano più blande: le noci (o i ceci) non venivano utilizzati ma si metteva l'alunno alla "gogna", ossia in ginocchio dietro la lavagna, e doveva rimanere con il capo chino.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Ci fu pooi una evoluzione nei metodi di costrizione : un mio prof del liceo , un buon tempone che ricordo con affetto, aveva una canna da pesca lunga quasi come tutta l'aula e con quella batteva sulla testa quando qualcuno era intento a sbirciare a destra ed a manca per copiare una frase che non riuscia a tradurre di Seneca o Cicerone, senza fare male per la sflessibilità della canna.
In compenso quando si arrabiava tirava in giro i vari libri, dizionari compresi.
Altri tempi !!!
Antonio
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Bella la scena della canna da pesca. Per fortuna non gli è venuto in mente di utilizzare canna e mulinello per pesca di altura con ancoretta ed agganciare gli alunni e tirarli in cattedra come tonni. Quasi quasi ci scrivo un copione di un film dell'horror. Lo rivendo poi ai giapponesi.
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