La cosa bella è che le indagini le progetto io e l'ing. ben si guarda da aggiungere anche una virgola. Io le commento e sulla base di quelle redigo la geologica. Poi bello bello lo strutturista inserisce i parametri medi, preme invio et voilà. Relazione punto B bella e pronta. Io non posso mica obbligarli a farlo fare a me il punto B
Io (che mi do sempre la colpa di tutto) mi domando: -faccio prezzi troppo alti? -metto troppi "intralci" nelle Relazioni geotecniche? -sono troppo un "mastino" per farmi pagare?
Non è questione di prezzi, è che lo strutturista, che già è parte in causa prima di noi, aggiunge una piccola cifra nella sua parcella per inserire i dati che noi forniamo nella geologica. L'unico modo sarebbe non mettere numeri nella geologica, ma solamente i risultati numerici dei valori dei campioni analizzati e delle indagini in sito effettuate. Non so, ripeto, però se può essere controprodicente, dato che la volta successiva probabilmente non ci commissionano nemmeno il punto A Partiamo da qui e cerchiamo una strategia comune ACCORRETE
A+B sono inscindibili, solo A per un qualsiasi progetto e senza indagini va rifiutato
Il caso di due minuti fa sembra cadere a fagiolo: il geometra mi ha chiesto una prova cpt a 10 m.."sai, è una ristrutturazione di una casa rurale e Giorgio (l'ing strutturista) vorrebbe sapere cosa c'è sotto" (della serie: ringrazia Giorgio e non rompere con il dover andare a 30 metri perchè visto che è una modesta costruzione lì da almeno 80 anni, ti pagheremo meno del bidet del nuovo bagno)
Nella descrizione dei caratteri geologici del sito devono essere definite le caratteristiche intrinseche delle singole unità litologiche (terreni o rocce) con particolare riguardo ad eventuali disomogeneità, discontinuità, stati di alterazione e fattori che possano indurre anisotropia delle proprietà fisiche dei materiali. Nelle unità litologiche costituite da alternanze di materiali diversi devono essere descritte le caratteristiche dei singoli litotipi e quantificati gli spessori e la successione delle alternanze. Alla scala dell’ammasso roccioso, che in molti casi è costituito dall’insieme di più unità litologiche, devono essere evidenziate le differenze di caratteristiche fra le diverse unità e devono essere descritte in dettaglio le discontinuità, quali contatti stratigrafici e/o tettonici, piani di stratificazione, fratture, faglie con relativa fascia di frizione, cavità per dissoluzione.
Nella Relazione Geologica non ci sono numeri utili per le verifiche (dovrebbe servire a progetttare le indagini geotecniche) inserire i dati provenienti da una singola prova, senza nessun commento comporterà solo che saranno quelli ad essere utilizzati per le verifiche con buona pace di chi come me si sbatte per fare dei veri e propri modelli geotecnici come da 6.2.2
Perchè Michele dici che è da rifiutare la Relazione Geologica senza numeri??? Io la propongo e la farei a prezzi stracciati, ma naturalmente mi viene chiesto di fare A (relazione geologica)+ C (relazione geotecnica senza verifiche)
IL PROBLEMA NON E' FARE O NON FARE LE VERIFICHE MA FARSI PAGARE E ANCHE FARSI RICONOSCERE IL LAVORO FATTO (COSA CHE PER ESEMPIO IL NUOVO REGOLAMENTO LAZIO CHIAMANDO IMPLICITAMENTE RELAZIONE GEOLOGICA A+C NON FA)
Per me il punto 6.2.1 parla chiaro: [/i]"Metodi e risultati delle indagini devono essere esaurientemente esposti e commentati in una relazione geologica."[i] che vuol dire numeri... Del resto anche nei suoi numerosi corsi il prof. Ajello, all'alba delle NTC descriveva come nell'immagine allegata i contenuti della geologica
Concordo con te Andrea. Almeno in questo le NTC e le Circolari sembrano essere chiare, gli elaborati da produrre in teoria dovrebbe essere tre, anche se in parte sovrapponibili, in linea teorica presentano una logica consequenziale. La relazione geologica dovrebbe essere l'elaborato che contribuisce a definire il piano delle indagini geotecniche e sismiche sulla base delle pericolosità geologiche incidenti sul sito Poi per quanto riguarda il Lazio mi auguro che presto alla DGR siano apportate modifiche e correzioni radicali
La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia, ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)
Originariamente inviato da: Gianni Gambetta Vianna
Per me il punto 6.2.1 parla chiaro: [/i]"Metodi e risultati delle indagini devono essere esaurientemente esposti e commentati in una relazione geologica."[i] che vuol dire numeri...
La Relazione Geologica che mi rifiuto di elaborare è quella che descrive in modo discorsivo le unità litostratigrafiche attraverso l'interpretazione di carte geologiche a piccola scala e senza aver svolto prove dirette (da cui traggo i "numeri").
La compilazione di un elenco (modello geologico) tratto da bibliografia esistente ha sminuito, secondo me, il nostro ruolo rendendoci interlocutori poco autorevoli.
Gli Atlanti provinciali, le Carte tematiche dei PAT e bla bla, da noi rischiano di bypassare il nostro intervento (da qui il mio sfogo sul bidet); ma senza nulla togliere loro (atlanti e carte tematiche varie), credo che l'indagine bibliografica mi debba servire a progettare quelle geologiche e dopo (se siamo "fortunati") quelle geotecniche.
Spero che quanto sopra "piova sul bagnato"..non è una geniata, ce l'ho con chi ricicla una sola prova nel raggio di centinaia di metri e con chi fa le relazioni senza numeri.
Ho un paio di cantieri sospesi in attesa che si proceda con le indagini geotecniche che ho consigliato..devono ancora pagarmi quelle geologiche e resisto a sollecitarli nel timore che si rivolgano a chi magicamente tirerà fuori indagini già fatte "vicino"..incredibile..