Buongiorno, dopo tanti giorni di accese discussioni pensavo che almeno limiti e potenzialità del georadar fossero note e invece...
Chi Le ha consigliato di utilizzare il georadar?
Quanto prospettato sul sito che Lei ha indicato potrebbe essere veritiero, tutto dipende dalla frequenza dell'antenna utilizzata (sì, vi sono diverse antenne...). Minore è la frequenza, maggiore è la capacità di penetrazione, ma al contempo minore è la risoluzione del dato (es. a 25 m il georadar "vedrebbe" oggetti di alcuni metri).
Il georadar, come tutti gli strumenti di indagine geofisica, rileva dei contrasti, in questo caso delle caratteristiche elettromagnetiche, del mezzo indagato; più forte è il segnale riflesso, maggiore è il contrasto, ma da qui a discriminare l'oro dal rame, dalla lattina d'alluminio....
Usando il georadar sono riuscito a distinguere sottoservizi metallici da quelli in plastica, riuscendo a discriminare i sottoservizi simili per segnale sapendo a priori cosa vi fosse sotto lo strumento. Come per ogni indagine geofisica, senza altri dati, potrebbe dare solo informazioni sulla profondità del target e, a grandi linee sulla sua natura (metallo, plastica, cemento, ...).
Spero di essere stato chiaro e corretto.