Ritengo che un'altra spiegazione della scarsa retribuzione (e qualità degli elaborati) sia da attribuire al fatto che siamo poco presenti negli enti pubblici e quindi sono pochi i luoghi preposti e preparati a verificare la qualità del nostro lavoro: molti geni civili non hanno geologi all'interno, la maggior parte degli uffici acque non sono in grado di verificare se una relazione idrogeologica con prova di portata è inventata o eseguita realmente.
Bisognerebbe spingere gli enti preposti ad esigere severamente qualità dal nostro operato.
Un'altro aspetto è che interagiamo spesso con gli altri tecnici un pò come stregoni: le nostre relazioni spesso si dilungano in pagine e pagine esplicative di aspetti geologici magari interessantissimi ma per niente pertinenti al motivo di fondo per cui è richiesto il nostro intervento: ad un ingegnere risulta del tutto superfulo se i terreni sono triassici o meno, quali sono i lineamenti tettonici regionali se tutto ciò non è immediatamente correlato al processo conoscitivo adeguato al caso.
Dovremmo imparare ad interagire conservando e propagandando la nostra cultura, ma mettendoci nell'ottica dell'interlocutore ed offredogli in maniera chiara e semplice e comprensiva solo ciò che gli è realmente utile.