Originariamente inviato da: Granit


Forren: la tua esperienza è stata negativa, ma evidentemente non assoluta.
Ti porto l'esempio della Gruppo Minerali Maffei. Ho lavorato per loro per 5 anni (io tra l'altro sono stato assunto perchè ho risposto a un annuncio su un giornale). Durante la mia permanenza in azienda ho selezionato e valutato personalmente almeno una ventina di geologi. Molti di loro arrivati per tirocini, altri selezionati per i loro CV, altri per realizzare la loro tesi di Laurea. Circa il 30 % ha mostrato qualità tali da essere successivamente assunto. Molti di loro ora hanno un ruolo di responsabilità nelle tante filiali estere del Gruppo. E proprio la GMM ha fatto di questa strategia (assumere i più giovani, perchè costa di meno e perchè possono essere formati come nessuna università può fare) una sorta di marchio distintivo.

Questa non è una soluzione per la grande massa dei laureati in geologia. Ma una possibilità reale che alcuni geologi hanno saputo sfruttare in questi anni. Non ho mai parlato di abbondanza. Ma se tu non fossi in Bangladesh oggi ti consiglierei di fare un salto al Cersaie o al Marmomacc per vedere che non si tratta proprio di un mercato esiguo.

Ed è pure ovvio che chi inizi in una realtà completamente nuova non abbia stipendi siderali: nei primi anni in azienda hai solo da imparare e quasi nulla a dare (se non sudore e lacrime).
Nel mio post precedente come hai visto ho parlato di "ruolo commerciale" come punto di arrivo e non di partenza.

G


[color:#3366FF]Scusa Granit, ma tu quanti anni hai? Quanti anni fa hai iniziato a lavorare alla Maffei? E dove stanno più le offerte di lavoro, fosse pure come entry level, in quel settore in Italia? Io onestamente ho passato anni e anni a girare mezza italia e a cercare annunci online dalla sicilia alla val d'aosta e ho trovato ben poco, in qualsiasi settore della geologia (e non solo della geologia). C'è una marea di offerte per lavoretti assurdi, ai limiti della legalità, in tutta italia, quei pochi lavori concreti sono quasi sempre pagati ben poco e precari, gli stessi datori di lavoro ti chiedono come prima cosa la residenza entro al max 50 km e di essere automunito, perchè sanno in anticipo che non possono (o forse semplicemente NON VOGLIONO) darti una retribuzione adeguata e un contratto decente (tale almeno da permetterti le minime spese necessarie di vitto e alloggio). E questo è stato per me negli ultimi dieci anni nel settore della geologia, ma da quello che sento è ancora peggio per tantissimi altri un pò in tutta italia e un pò in tutti i settori. Sono io che non ho saputo "muovermi" in Italia? Sono io lo sfortunato che la vede quasi nera in Italia mentre invece le possibilità ci sono? Sono io che faccio ingiustamente il catastrofista invitando la gente a emigrare? A me pare che l'italia sia un paese con pochi privilegiati e pochissima meritocrazia da una parte, e con molti altri invece che si lamentano (e su questo a ragione) ma che poi non fanno nulla, non si impegnano politicamente per cambiare in meglio l'italia nè vogliono emigrare all'estero. Poi non lo so, forse sono io che interpreto male la notizie che leggo sull'italia (incluse quelle che leggevo quando ancora ci stavo). Ditemi voi se non avete le mie stesse percezioni. A me sembra di parlare in modo oggettivo, sulla base di dati di fatto.[/color]

Ultima modifica di Forren; 23/09/2012 07:11.