Scusate, ma quindi in definitiva sti massi si sono quindi staccati sotto il peso della loro stessa gravità, per semplice degradazione chimico-fisica lenta e continua a cui va incontro un qualsiasi ammasso roccioso lungo le sue fratture e fessurazioni?

Bastava mettere reti di protezione e fare ogni tanto monitoraggio (con eventuale disgaggio) dei blocchi più grossi e più instabili già a vista d'occhio?

Le cause legate a cambiamenti climatici, siccità o pioviosità, sono o non sono una semplice scusa, per altro detta in modo vago e totalmente sballato?

Qua ci siamo messi a scervellarci sul termoclastismo, sull'azione del vento e delle radici, o altre cause ancora, ma alla fine mi sembra proprio che una frana del genere sia avvenuta con meccanismi semplici, comuni, conosciuti e comprensibilissimi anche dai non addetti ai lavori.