Ottimo Grannisi.
Aggiungerei una considerazione: uno studio di medio livello con cifre tipo "€ 18000,00-24000,00" ci paga le spese.
Quello che viene in più inizia a fare reddito imponibile.
Nel post http://www.geologi.it/cgi-bin/ultimatebb.cgi?ubb=get_topic;f=1;t=001448#000007 citavo un documento elaborato da un nostro Consigliere su dati Epap, che riportava i seguenti dati relativi agli iscritti alla cassa:
- Fatturato medio 2003 = 24.500 €
- Imponibile medio 2003 = 16.610 €
E' un fatturato corrispondente a 245 "relazioni da 100", ovvero ad una relazione per ogni giorno lavorativo rinunciando alle ferie e non ammalandosi.
Se la media di fatturato è di 24500, significa che molti fatturano meno. Giovani agli inizi, colleghi con doppio lavoro, ecc.
Riporto questi dati per ricordare che ci sono molti che fatturano già poco, anzi pochissimo. Può andare bene per un paio d'anni al neolaureato che vive in famiglia, ma su queste cifre non si può costruire il futuro e quindi o cresce o cambia lavoro. Purtroppo per noi professionisti "puri", tra i "sottofatturatori" si annoverano vari che hanno solo la necessità di integrare uno stipendio guadagnato altrove. Beati loro, non ne faccio certo una questione morale.
Oggi temo che le professioni tecniche - non tutte, per carità, per l'ingegneria ad un certo livello questo non sarà possibile - e in particolare la cenerentola Geologia Tecnica, siano destinate ad un declino inesorabile.
La concorrenza al ribasso illimitato anche sui lavori pubblici avvantaggia chiaramente coloro per i quali la professione è solo un secondo lavoro.
A questo punto il problema si sposta sui CONTENUTI. Solo con controlli ineludibili da parte delle Amministrazioni sui nostri progetti e sui nostri elaborati potranno essere mantenuti degli standard di lavoro adeguati a mantenere un livello decoroso per le parcelle.
Senza controlli, le relazioni torneranno ad essere quello che erano 25 anni fa: poemetti sulla storia geologica del luogo, con qualche cartina colorata.