Quote:
Originariamente inviato da simone lisi:
Ottimo Grannisi.
Aggiungerei una considerazione: uno studio di medio livello [b]con cifre tipo "€ 18000,00-24000,00" ci paga le spese.

Quello che viene in più inizia a fare reddito imponibile.

Nel post http://www.geologi.it/cgi-bin/ultimatebb.cgi?ubb=get_topic;f=1;t=001448#000007 citavo un documento elaborato da un nostro Consigliere su dati Epap, che riportava i seguenti dati relativi agli iscritti alla cassa:
- Fatturato medio 2003 = 24.500 €
- Imponibile medio 2003 = 16.610 €

E' un fatturato corrispondente a 245 "relazioni da 100", ovvero ad una relazione per ogni giorno lavorativo rinunciando alle ferie e non ammalandosi.
Se la media di fatturato è di 24500, significa che molti fatturano meno. Giovani agli inizi, colleghi con doppio lavoro, ecc.

Riporto questi dati per ricordare che ci sono molti che fatturano già poco, anzi pochissimo. Può andare bene per un paio d'anni al neolaureato che vive in famiglia, ma su queste cifre non si può costruire il futuro e quindi o cresce o cambia lavoro. Purtroppo per noi professionisti "puri", tra i "sottofatturatori" si annoverano vari che hanno solo la necessità di integrare uno stipendio guadagnato altrove. Beati loro, non ne faccio certo una questione morale.

Oggi temo che le professioni tecniche - non tutte, per carità, per l'ingegneria ad un certo livello questo non sarà possibile - e in particolare la cenerentola Geologia Tecnica, siano destinate ad un declino inesorabile.
La concorrenza al ribasso illimitato anche sui lavori pubblici avvantaggia chiaramente coloro per i quali la professione è solo un secondo lavoro.

A questo punto il problema si sposta sui CONTENUTI. Solo con controlli ineludibili da parte delle Amministrazioni sui nostri progetti e sui nostri elaborati potranno essere mantenuti degli standard di lavoro adeguati a mantenere un livello decoroso per le parcelle.

Senza controlli, le relazioni torneranno ad essere quello che erano 25 anni fa: poemetti sulla storia geologica del luogo, con qualche cartina colorata. [/b]
Simone, personalmente non credo che ci sia il problema dei "CONTENUTI", anzi negli ultimi anni lo standard qualitativo è senza dubbio più elevato, soprattutto dal punto di vista tecnico, e questo lo si può confrontare andando a leggere lavori risalenti a parecchi anni fa, che rasentavano delle volte il ridicolo, almeno discutendo con colleghi ormai "navigati" (a tal proposito il buon VM e il buon Antonio Scaglioni potrebbero confermarlo).
Ciò è dovuto anche grazie all'inserimento di colleghi negli uffici pubblici (genio civile in primis), spesso a torto bistrattati e invidiati dai "professionisti", che ci hanno aiutato moltissimo, richiedendo relazioni geologiche a firma di Geologo ai vari professionisti "furbi" (ing., geom., arch., eccc...), richiedendo al geologo integrazioni e delucidazioni in riferimento a quanto redatto nelle relazioni, fino a "imporre" indagini in determinati casi, facendo così elevare, indirettamente, lo "standard lavorativo".
Io invece lo vedo come un problema di "regole" certe, che mancano del tutto in Italia, ed il primo co....ne che si insedia al governo, sperando di fare "bella figura", che ti fa? si alza la mattina e decide di "tagliare i minimi tariffari", tout court, senza discuterne con gli aventi diritto, in nome della falsa idea della "competitività", della tutela (come e in che modo?) e risparmio per i "consumatori" e del contrasto all'evasione fiscale (tale aspetto favorirà di più l'evasione, aboliamo i minimi posso fare il "centista" facendomi pagare con bonifico, il resto tutto in "nero" come prima, anzi più di prima! laugh laugh laugh ).
Ciao
P.S.: visto che hai citato l'Epap, prova a fare il confronto tra quanti iscritti ci sono all'Albo della tua regione e quanti di essi risultano iscritti all'Epap...poi ne riparleremo...a proposito di "competitività".
Ciao


"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859