Mi permetto farvi presente che in Emilia Romagna già da diversi anni esiste la Geoprociv che è una associazione di protezione civile costituita solo da geologi, che gode anche dell'appoggio dell'Ordine regionale e che inoltre viene anche sovvenzionata (poco) dalla Regione.

E' intervenuta prontamente in stretto collegamento con il Servizio Geologico Regionale anche in occasione del recente terremoto in Emilia verificando se si erano avute frane nelle arginature dei corsi d'acqua naturali, se c'erano state delle liquefazioni in corrispondenza dei ventagli di rotta e nei paleoalvei la dove questi intersecavano i corsi d'acqua attuali.

In questo modo si sono individuate zone dove erano possibili sifonamenti con conseguenti allagamenti e instabilità degli argini.

Diversi anni fa scrissi anche un manualetto, dal titolo "geologia d'urgenza nelle calamità naturali" che andò esaurito in breve tempo e che illustrai in varie sedi uniersitarie con seminari specifici.

Nel manualetto veniva succintamente illustrata l'opera del geologo in occasione di frane, alluvioni, terremoti e epizoizie (lo smatimento delle carcasse animali in caso di una epidemia che colpì diversi anni fa l'Emilia).

Era il frutto dell'esperienza che avevo acquisito lavorando in regione quale adetto al consolidamento e trasferimento abitati ed ai pronti interventi e come libero professionista.

La Geoprociv , come è costituita attualmente manca di collegamento istituzionale con le protezioni civili comunali,i cui alcuni volontari andrebbero istruiti preventivamente per essere il braccio operativo del geologo.

Andrebbe istituito un rapporto simile quello che hanno i medici con volontari della sanità.




Ultima modifica di Antonio Scaglioni; 25/09/2012 20:59.