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Iscritto: Jul 2006
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OP
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Iscritto: Jul 2006
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Salve, dovrei collaborare alla progettazione della copertura di un tratto di torrente (100 mt.) che ricade in territorio ad alto rischio idraulico e che, negli anni passati, ha esondato mediamente ogni 50 anni provocando anche numerosi morti. Il terreno nell'alveo da sondaggi fatti con una terna risulta di tipo marno argilloso. Io sono l'ultimo arrivato, ma mi sembra che si voglia progettare l'opera con superficialità. Per evitare di ridurre la sezione idraulica, si vorrebbe ricorrere ad una struttura prefabbricata divisa in tre campate, invece che in una unica come risulta il ponte immediatamente a monte. Ciò che mi lascia perplesso è l'intenzione di fare insistere la campata centrale su pilastri anch'essi prefabbricati inseriti su plinti isolati gettati in opera. Tali fondazioni dirette, dovrebbero essere impostate alla stessa quota del fondo della savanella - quindi emergendo rispetto allo scorrimento dell'acqua - protette in pratica dall'erosione dal solo rivestimento in cls (20 cm) della savanella. A parte la certezza di eventuali futuri cedimenti differenziati, a me sembra una follia in generale, ma il consulente della lottizzante, la quale deve realizzare a prorie spese l'opera nell'ambito di un piano integrato di intervento, afferma che il genio civile darà 'autorizzazione. Io non ci vedo chiaro voi che ne pensate? Mi conviene stare al gioco per guadagnare con la mia collaborazione, visto che il tale consulente è evidentemente ammanicato al Genio Civile? Io, quasi quasi, rinuncerei a fare la mia parte.
sasalino
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Iscritto: Aug 2001
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Io in un caso similare ho interpellato preventivamente il Genio Civile
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Iscritto: Jul 2006
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OP
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Iscritto: Jul 2006
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Beh! Sembrerebbe che il consulente della lottizzante, lavori proprio nell'ufficio del genio Civile che deve dare l'autorizzazione. A me sembra proprio che ci possa essere un latente conflitto di interessi, visto che la lottizzante ha tutto l'interesse per risparmiare, ed è proprio per questo che ho chiesto al forum un parere tecnico - comportamentale. grazie
sasalino
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Iscritto: Aug 2001
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Iscritto: Aug 2001
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Sai se il suo è millantato credito con la richiesta di informazioni facendo nome e cognome del Consulente è come facessi una denuncia.
Vedi cosa succede.
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Iscritto: Jul 2006
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OP
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Iscritto: Jul 2006
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Io infatti non vorrei fare una sterile e per questo inutile polemica con quel signore, solo per sentirmi dire che non sono all'altezza di giudicare, sto cercando, invero, di dar forza alle mie perplessità a mezzo della collaborazione dei frequentatori del forum. Visto l'ambito idrogeologicamente a rischio su cui insisterebbe l'opera, a me sembra, che tre pali, anche di piccolo diametro, 50 cm., sotto i plinti non ci starebbero poi tanto male. Purtroppo sono l'ultima ruota del carro.
sasalino
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Iscritto: Aug 2001
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Iscritto: Aug 2001
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Credo che sia più che evidente, sopratutto se il corso d'acqua ha regime torrentizio, che i plinti di fondazione debbano esser incassati a profondità tale da evitare lo scalzamento o protetti da opprtuna opera (ad es briglia immediatamente a valle.
Se non è possibile impostare il plinto a livello di sicurezza, si ricorre alla fondazione su pali.
P.S.
Il corso d'acqua non è soggetto a nessuna Autorità di Bacino?
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Iscritto: Jul 2006
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OP
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Iscritto: Jul 2006
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Il torrente è interessato dal piano di assetto idrogeologico e passa in mezzo al paese. Vorrebbero impostare i plinti allo stesso piano dello scorrimento dell'acqua, quindi fuori terra se si considera il fondo della savanella. Il rivestimento laterale di quest'ultima (cls 20 cm di spessore con rete elettrosaldata da 8 mm.. dovrebbe essere l'unica protezione dalla corrosione. Il fatto è, che in caso di piena si è calcolata una portata di 127 mc/sec. su una larghezza dell'alveo pari a 22 mt. e a me, ciò, fa impressione solo a pensarci. Il tratto di torrente interessato dalla copertura e di circa 90 ml. circa, quindi nel mezzo dell'alveo saranno presenti ben venti plinti isolati con relativi pilastri. Non vi sono regole che prevedono precisi accorgimenti progettuali nel caso indicato? Saluti
sasalino
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Iscritto: Aug 2001
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Iscritto: Aug 2001
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Dovresti vedere le nirme di attuazuione del Piano di assetto idrogeologico.
Per il piano di posa dovresti vedere inoltre cosa dice la normativa sulle costruzioni.
Certo è che normativa a parte chi in un alveo non icassa i plinti di fondazione o è un incoscente o un cretino.
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Iscritto: Jul 2006
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OP
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Iscritto: Jul 2006
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Oppure, potrebbe essere fortemente cointeressato al risparmio della lottizzante. E' chiaro che in tal caso risulterebbe, per me, alquanto deleterio andare a chiedere al competente ufficio del Genio Civile, senza avere supporti normativi; ecco perchè sono in cerca di indicazioni specifiche. Grazie
sasalino
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Iscritto: Aug 2001
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Iscritto: Aug 2001
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Puoi andare anche, facendo lo gnorri, a chiedere informazioni sia al Genio Civile sia all'Autorità preposta al controllo delle Acque (quasi sempre non coincidono)
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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