Ritorno sulle osservazioni esposte circa 3 mesi fa e che non hanno avuto il conforto di alcun contributo (non so perchè). La problematica è critica e riguarda la commistione tra NTC e MZS.
Alcune Regioni (Basilicata) hanno imposto per il dimensionamento di opere strategiche uno studio preliminare di MZS di III livello con analisi di RSL con metodi numerici. Nel caso di cui mi sto occupando da un valore di Ag di base di circa 0,2 si ottiene in alcuni casi un Ag di output pari a 0,5-0,6. Non è niente di anomalo perchè anche con il metodo semplificato NTC con un'amplificazione topografica St = 1.4 ed un'amplificazione stratigrafica Ss = 1.8 (Suolo D) si ottiene, per esempio, un Ag di output pari a 0,5.
Il problema è che per dimensionare un semplice muro di sottoscarpa di altezza 4 metri con un'accelerazione pari a 0,5 escono strutture mai usate in precedenza.
Analizzando le curve risultanti da EERA si osserva che, nel caso in esame, il valore di Ag subisce un'amplificazione in superficie dovuta principalmente alla presenza di una coltre superficiale con Vs minore di 100 m/s.
A mio parere se la fondazione è posta al di sotto di questa coltre superficiale non si dovrebbe adottare il valore di Ag di superficie (da utilizzare in analisi di MZS e cioè per scopi pianificatori) ma il valore corrispondente alla profondità di fondazione.
Se il ragionamento sopra esposto è corretto questo porta a formulare le seguenti osservazioni:
Progettare secondo i coefficienti Ag*Ss*St delle NTC porta a sovradimensionare l'opera perchè il valore di accelerazione è quello di superficie (PGA) mentre alla profondità di progetto probabilmente il valore è più basso.
La seconda osservazione è che solo uno studio di RSL permette di avere la variazione di Ag con la profondità quindi forse conviene spendere qualcosa in più in fase di indagini per risparmiare poi sulle strutture.
A meno che le NTC non impongano l'utilizzo del valore in superficie indipendentemente dalla quota di progetto. Qualcuno ha qualche idea in merito?
Scusate la lunghezza dell'intervento. Ciao