Prendo atto della variazione dei toni, precisando che per evitare, ai vostri colleghi del posto, qualsiasi problema di carattere ambientale, ho deciso di proporre i miei dubbi alla vostra attenzione.
In pratica sarei interessato a saggi, norme, leggi e circolari che, specificatamente, trattano della realizzazione di fondazioni in alveo.
Inoltre non mi dispiacerebbe conoscere quelle impressioni e se vogliamo, sane paure, che nascono in ognuno di noi quando dobbiamo decidere sulle precauzioni da adottare per rendere più garantite le nostre prestazioni; insomma, parlo di quell'atteggiamento equilibrato che è fisiologicamente finalizzato ad una sorta di autotutela professionale.
Ad esempio: avete mai notato come i calcoli di due ingegneri diversi, possono variare di fronte alla stessa struttura?
Se si tratta di un'opera commissionata da un privato, tale differenza salta subito all'occhio perchè, un'eventuale armatura superflua, sarebbe una spesa in più per il committente; in genere, se si tratta invece di un'opera pubblica, l'ammnistrazione, pur interessata da tale problematica economica, non se ne preoccupa minimamente.
Sarà sempre e solo l'appaltatore privato che condizionerà la scelta del suo progettista a secondo del prezzo più o meno conveniente previsto in capitolato per il ferro di armatura e/o per il cls.
Nel mio caso, si tratta di un'opera pubblica che un lottizzante privato deve realizzare, a proprie spese, nell'ambito di un piano integrato di intervento.
Ciò che dunque mi preoccupa non è tanto il desiderio del privato che mira al risparmio, quanto questo risparmio sia permesso da un funzionario pubblico che, con altre motivazioni, in'altre occasioni (appalto pubblico)magari non mira allo stesso risultato, questa volta in favore dello Stato.
Saluti