Da noi in Piemonte ho l'impressione che sia raro che il geologo presenti il piano scavi per una congenita paura da parte nostra di far qualcosa di nuovo (ai geologi viene però spesso affidata la caratterizzazione ambientale).
Tuttavia l'uscita della nuova norma e la sua lettura, mi impongono di considerare che sia un argomento DI ESCLUSIVA PERTINENZA DEL GEOLOGO per come si sono messe le cose ora, nero su bianco.
Ovvero:
Allegato 5 PIANI DI UTILIZZO
3. Inquadramento geologico ed idrogeologico:
3.1 descrizione del contesto geologico della zona, anche mediante
l'utilizzo di informazioni derivanti da pregresse relazioni
geologiche e geotecniche;
3.2 ricostruzione stratigrafica del suolo/sottosuolo, mediante
l'utilizzo dei risultati di eventuali indagini geognostiche e
geofisiche gia' attuate. I riporti se presenti dovranno essere
evidenziati nella ricostruzione stratigrafica del
suolo/sottosuolo;
3.3 descrizione del contesto idrogeologico della zona (presenza o
meno di acquiferi e loro tipologia) anche mediante indagini
pregresse;
3.4 livelli piezometrici degli acquiferi principali, direzione di
flusso, con eventuale ubicazione dei pozzi e piezometri se
presenti (cartografia preferibilmente a scala 1:5.000);
O si può fare dei copia incolla da altri lavori
O questa è esclusiva del geologo, perchè se non lo fosse tutti potrebbero fare relazioni geologiche, non pensate?Be', Massimo, parlando onestamente ed in termini pratici, mi sembra ovvio che tutte queste informazioni deriveranno da un copia e incolla...
Partendo dal presupposto che un piano di utilizzo non sarà certamente un documento per cui chiedere migliaia di euro (coi tempi che corrono poi...), chi è che si metterebbe a fare rilievi e studi specifici?
Le relazioni geologiche dei PRGC (spesso presenti in rete), il Piano di Tutela delle Acque, etc, tutti documenti ufficiali reperibili in rete, costituiranno la base di partenza per questi piani di utilizzo...
ATTENZIONE. Non sto parlando del fatto e tali documenti sia validi o no, adeguati alla realtà di piccola scala o meno. Sto semplicemente dando un'opinione su quello che succederà.
Quindi, in ultima analisi, non è che saranno indispensabili i geologi per i piani di utilizzo, ma saranno alla portata di qualunque tecnico che mastichi un po' di questi argomenti...
Ovvero l'individuazione degli acquiferi principali, e il monitoraggio piezometrico e la sua interpretazione (anche come direzione di flusso) sono di esclusiva pertinenza del geologo?
Be, dai, su questo direi di no. Io sono ingegnere, ho seguito due diversi corsi di idrogeologia, ho fatto una tesi in Idrogeologia, sono 10 anni che lavoro in questo campo.
Un po ne capirò anche se non sono geologo...