X Massimo Trossero
Egregio dottore, grazie per il suo sintetico pensiero.
In merito al suo precedente post, volevo evidenziare che tra le altre attività di cui mi interesso da quando ho smesso di lavorare nei cantieri di opere pubbliche, vi è quella di imprenditore edile.
In questo ambito, fin dall'inizio, pur senza alcun obbligo posto dagli uffici tecnici comunali, prima di edificare mi sono sempre rivolto al geologo per essere certo del carico ammissibile sul terreno in cui dovevo realizzare i miei immobili.
Certo mi limitavo a far eseguire uno o due prove penetrometriche, ma devo dire che gli altri colleghi imprenditori non avevano mai disposto alcuna prova di qualsiasi genere.
Ora qualcosa sembra stia cambiando; qualche ufficio, in fase progettuale richiede una semplice relazione redatta dal geologo, senza mai effettuare alcun sondaggio, neanche ricorrendo alla benna di un escavatore.
Quindi a questo punto non mi viene richiesto neanche quel minimo di controllo che attuavo autonomamente.
Come stanno veramente le cose?
Quale sono gli obblighi, non dico del costruttore- che a volte vorrebbe risparmiare su tutto oltremisura - ma mi riferisco al progettista, il quale evidentemente, dovrebbe conoscere bene il terreno su cui fondare?
Grazie


sasalino